Lunedì 01 Luglio 2013

Nasce “.Ponte”, ha 15 genitori

«Va data giusta luce al paese»

Scorcio dell’abitato. I promotori di “.Ponte” credono che il paese possa essere fatto conoscere di più e meglio

Quindici imprese che lavorano nel comune di Ponte unite per promuovere e valorizzare il borgo medievale attraverso l’organizzazione di eventi culturali e gastronomici legati ai temi della eco-sostenibilità, delle produzioni identitarie, della nuova agricoltura e della biodiversità alpina, ma anche attraverso la creazione di una rete di imprese capace di porsi sul mercato delle produzioni, del catering e della ristorazione “street” di qualità.

“Punto Ponte” è la nuova realtà che si è presentata giovedì sera al ristorante Cerere, uno dei soci fondatori insieme a imprese specializzate nelle coltivazione di piccoli frutti, ristoranti, strutture ricettive, aziende vitivinicole, artigiani che producono prodotti tipici del posto come la fugascia o il gelato di grano saraceno. L’idea è partita dagli operatori nel campo dell’economia della cultura, Gianmario Folini (presidente) e Giovanni Busetto, che ha subito trovato l’adesione delle diverse categorie che si sono costituite come associazione culturale e – come segnale dell’attaccamento alla memoria per parlare di futuro – autofinanziandosi hanno recuperato l’antica edicola del paese, dove un locale sarà sempre aperto per presentare l’offerta delle imprese, prodotti ed eventi culturali.

«Un corner da intendere quasi come un sito internet – ha precisato Busetto – in cui raccogliere informazioni. La nostra idea è ambiziosa, ma vorremmo dare visibilità a questo paese, vorremmo che uscisse dall’ombra».

Pur ammettendo il lavoro a livello culturale che già a Ponte si fa, Busetto ha però obiettato che l’asse turistico che passa sulla statale 38 non è informato di questo borgo storico.

«Vorremmo mettere un cartello per invitare a venirci a scoprire, vorremmo dare visibilità al paese e alle nostre attività. L’associazione non intende organizzare solo eventi, dunque, ma anche azioni per migliorare la qualità e conoscenza delle attività con corsi, incontri, invito a persone legate al mondo di Slow Food. Vorremmo inoltre cercare di portare Ponte ad essere “borgo d’Italia”, per acquisire più visibilità, lavorare a fianco di Fondazione Cariplo per eventuali fondi e finanziamenti. Un lavoro che intendiamo portare avanti a fianco di Comune e delle associazioni del territorio».

Una curiosità: il logo di “.Ponte” è un gelso, pianta della memoria a Ponte presente vicino alla chiesa di Sant’Ignazio dove il 7 luglio saranno raccontate le storie in una giornata dedicata a gusto, arte e paesaggio. Secondo evento il 10 luglio con il buffet “Risc food” e a seguire concerto di Ambriajazz.

© riproduzione riservata