Museo dei sanatori, apertura a Natale
L’imponente complesso ospedaliero di Sondalo è una miniera di storia della medicina e non solo

Museo dei sanatori, apertura a Natale

All’ospedale Morelli la sala espositiva al piano terra è la prima ad essere stata completata. Ora Politecnico di Milano e associazione Terraceleste stanno procedendo per rendere consultabile l’archivio.

I lavori di restauro del piano terra sono in via di conclusione; inizierà a breve, invece, l’allestimento con uno spazio espositivo, una sala conferenze e una postazione per la consultazione dell’archivio. Procede a vele spiegate il progetto “Museo dei sanatori” a Sondalo.

Soltanto qualche giorno fa, peraltro, è stata rinnovata fino alla fine di novembre 2018 la convenzione fra Asst Valtellina e Alto Lario e il Politecnico di Milano, dipartimento di Architettura e Studi Urbani, per completare le ricerche archivistiche e l’allestimento del “Museo dei sanatori”. Grazie alla passione per la dimensione storico-architettonica del Morelli e alla competenza di architetti ed esperti di paesaggio, come Davide Del Curto del Politecnico di Milano e Luisa Bonesio, docente di Estetica e presidente dell’associazione culturale Terraceleste, è stato possibile dar corso alla ricostruzione fedele degli archivi dell’epoca e alla loro valorizzazione, trovando anche nelle istituzioni regionali e locali degli importanti supporter.

Regione Lombardia e Comune di Sondalo, infatti, hanno sposato l’attività di ricerca in corso da alcuni anni, supportandola anche economicamente. Il progetto “Museo dei sanatori” ha richiesto un impegno di spesa complessivo di 22mila euro, di cui 11mila garantiti dalla Regione e altrettanti assicurati da Comune di Sondalo, Asst ValtLario, Politecnico di Milano e associazione Terraceleste, mentre ammonta a 18.400 euro il costo totale del progetto “Archivi del Morelli”, anch’esso finanziato dagli stessi partner.

«Per quanto riguarda il “progetto Museo” siamo a buon punto - precisa Giacomo Menini, architetto, curatore dell’intervento e membro dell’associazione culturale Terraceleste -. La ricerca archivistica è stata voluta con il preciso scopo di far rivivere, attraverso la consultazione digitale, documenti preziosi riferiti alle origini del Morelli e prima conservati nell’ufficio tecnico del presidio ospedaliero Morelli di Sondalo e presso privati. Si tratta dei disegni riferiti alla fase costruttiva del Morelli, cioè agli anni 1932-1940, delle fotografie appartenute all’archivio della famiglia Castiglioni, degli stessi anni, sempre documentanti la costruzione del villaggio, e dei documenti dell’archivio dell’ingegner Luigi Ferrari, primo direttore dell’ufficio tecnico del Morelli di Sondalo negli anni 1940-1946, oggi conservati dagli eredi Roccatagliata. Materiale che abbiamo ordinato e scansionato e, dall’analisi del quale, sono emersi anche aspetti interessantissimi come il carteggio seguito allo spostamento, durante la Seconda Guerra Mondiale, di preziosi dipinti conservati nei maggiori musei milanesi e ricoverati al sesto padiglione del Morelli, nei seminterrati, per sottrarli ai bombardamenti».

La storia della tubercolosi, del Morelli, ma anche della Valtellina e d’Italia, quindi, fa tappa al “Museo dei sanatori”, di cui è già del tutto visitabile il primo piano, che, sempre per iniziativa di Terraceleste, sarà aperto in via straordinaria anche durante le festività natalizie, il 28-29 e 30 dicembre e il 3-4-5 gennaio, dalle 14,30 alle 17.


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