Museo dei pompieri a Chiavenna  Esposta una rarità
La “vecchia signora” rimessa a nuovo

Museo dei pompieri a Chiavenna

Esposta una rarità

Collocata all’ingresso, la sua presenza è motivo di grande orgoglio per gli organizzatori

Si tratta dell’autopompa Fiat 525 N dei vigili del fuoco, che ora si trova nella città della Mera nello spazio di via Novi al fianco di circa altri trenta mezzi, tutti funzionanti.

Costruito negli anni Trenta, ha un motore 2800 di cilindrata, con sei cilindri, il primo della casa torinese al quale è stato applicato lo spinterogeno, visto che prima si usava il magnete. Le difficoltà del restauro sono state rilevanti. C’è voluto tanto impegno da parte dei meccanici-ex vigili di Carate, che hanno costruito, fatto realizzare e applicato vari pezzi. Alla fine, dopo tanta fatica, il rombo del motore e il suono della sirena hanno dimostrato il valore del lavoro svolto in Brianza. «La porteremo a Ponte in Valtellina in occasione di una manifestazione dei colleghi vigili – annuncia il presidente Claudio Persenico -. Funziona perfettamente, visto che i meccanici l’hanno sistemata con la massima attenzione».

Dal primo sabato di maggio, il museo è aperto al pubblico con regolarità fino a ottobre, con l’esclusione di agosto.

«Ma in caso di chiamate da parte di gruppi o scolaresche siamo pronti a promuovere aperture straordinarie», assicura Persenico. Nei giorni scorsi, ad esempio, i bambini della scuola di Sorico hanno visitato la galleria che, negli ultimi anni, è divenuta una componente importante dell’offerta museale di Chiavenna. I volontari del gruppo chiavennasco prenderanno parte anche ad altri eventi a Cervinia e Gera Lario, oltre a partecipare attivamente a iniziative promosse in Valchiavenna a Tremenda e nella città della Mera in occasione della Sagra dei crotti e del Dì de la brisaola.


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