Mucche intrappolate nel tunnel della diga: nessuna ce l’ha fatta
Per estrarre le vacche è stato necessario aprire un varco nella parete in cemento

Mucche intrappolate nel tunnel della diga: nessuna ce l’ha fatta

Entrate, non sono riuscite a tornare indietro. Due sono morte, due agonizzanti sono state soppresse. Estremamente laboriose le operazioni di estrazione a Lanzada.

«Mai e poi mai ci saremmo aspettati di trovarci di fronte a una scena simile, tanto insolita quanto drammatica». Erano le 23 di domenica quando Egidio Pedrotti, alla guida dei Vigili del Fuoco volontari di Chiesa, è stato chiamato dalla centrale operativa di Sondrio per portarsi in zona Alpe Gera dove erano state segnalate delle mucche intrappolate in un tunnel della diga Enel.

«Incredibile, ma vero – insiste Pedrotti – in quanto quattro mucche sono andate dritte dritte incontro alla morte, infilandosi, non si sa come, nel tunnel interno alla diga utilizzato dal personale di guardia per portarsi fino alla sala valvole».

Le mucche devono aver risalito la prima parte del tunnel, largo non più di un metro e venti centimetri e alto due, probabilmente trovando aperto il cancello d’ingresso, utilizzato, d’inverno, quando c’è tanta neve, anche dagli alpinisti che possono sbucare un centinaio di metri sopra ovviando, così, a un tratto particolarmente valanghivo. Ora, le quattro bestie al pascolo, di proprietà della famiglia Nana, di Lanzada, sono, a loro volta, penetrate nel tunnel, al buio, «in quanto il corridoio è dotato di interruttore che, una volta acceso, rimane tale per 3-4 minuti e poi si spegne – dice Pedrotti – e devono essere risalite per tutti i 100 metri, una dietro l’altra, fino all’uscita superiore bloccata, però, da un cancello chiuso».

Da quel punto si diramano altri due tunnel, uno che porta verso destra e, quindi, verso la casa del guardiano della diga, e l’altro che corre verso sinistra, e, quindi, verso la sala valvole. Tunnel entrambi sbarrati da una porta che, però, le mucche sono riuscite ad abbattere.

«Dopodiché, ironia della sorte, - precisa Pedrotti -, invece di dirigersi verso destra e sbucare, al massimo, nella casa del guardiano, le mucche si sono dirette verso sinistra, in piano, per circa 20 metri, per poi scivolare d’improvviso verso valle, compiendo una sorta di volo di 30-40 metri, in corrispondenza della scalinata di discesa del tunnel verso la sala valvole. Sono ruzzolate una sull’altra andando a schiantarsi senza rimedio contro la porta della sala valvole. Tant’è che quando siamo arrivati sul “target” due mucche erano già morte, mentre le altre erano agonizzanti ed è dovuto intervenire il veterinario per porre fine alla loro sofferenza».

Non senza difficoltà, perchè le mucche erano «posizionate in un modo che non si riusciva a “sedarle” – precisa Pedrotti -, insomma, un disastro in tutti i sensi. Alla fine, si è riusciti ad “avere ragione” delle povere bestie arginandone, quanto meno, la sofferenza, dopodiché, però, si poneva il problema di estrarle».

Data l’impossibilità di procedere nottetempo, erano ormai le 3, i Vigili dal Fuoco di Chiesa e Sondrio sono tornati sul posto lunedì mattina e hanno praticato un foro nella parete della diga da cui estrarre gli animali morti. Prostrato l’agricoltore, Valentino Nana, ex guardiano della medesima diga in pensione, che si è accorto della presenza delle mucche nel tunnel, avvertendo il suono del loro battacchio.


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