«Mostra del Bitto, Morbegno non è stata coinvolta»
La Mostra del Bitto non è solo l’area espositiva in sé, ma coinvolge tutto il capoluogo di mandamento

«Mostra del Bitto, Morbegno non è stata coinvolta»

Il sindaco Ruggeri chiede all’ente montano un confronto con il Comune per poter avere aggiornamenti. «La manifestazione muove 30mila persone e anche in termini di sicurezza dobbiamo partecipare alle scelte».

Da calendario la prossima edizione della Mostra del Bitto è stata fissata per il prossimo 20 ottobre. E come scaletta organizzativa vuol,e questa è la stagione dedicata alla pianificazione della manifestazione che, in anni recenti, si divide fra il centro cittadino e il polo fieristico di Morbegno. «Peccato che ad oggi di preciso non si sappia ancora nulla - rimarca il sindaco di Morbegno, Andrea Ruggeri -. Due mesi e mezzo fa avevo avanzato la prima richiesta di spiegazioni, di recente ho fissato un incontro con il Consorzio di tutela dei formaggi Bitto e Casera e la Comunità montana, ma dalla Cm non si è presentato nessuno. In quanto città che ospita la manifestazione spiace non essere stati interpellati sulle disposizioni che riguardano la Mostra del Bitto: da oltre due mesi aspetto che l’ente montano convochi il tavolo tecnico dei soggetti che da sempre sostengono l’iniziativa, in modo che possano esprimere i propri intendimenti in un contesto adeguato». Ruggeri si riferisce alle dichiarazioni del presidente della Comunità montana, Christian Borromini, che, in occasione della decima Rassegna mandamentale dei costumi, ha annunciato l’intenzione di occuparsi in modo diretto della prossima edizione della Mostra del Bitto.

Il presidente della Cm in quella occasione ha esplicitato il passaggio di consegne dal Consorzio di tutela (da sempre organismo capofila nella predisposizione dell’evento), che «resterà comunque nel comitato organizzatore». La Cm, però, «quest’anno grazie al supporto tecnico del Consorzio turistico Valtellina di Morbegno potrà garantire il giusto apporto in termini organizzativi e di coordinamento», ha aggiunto Bormolini.

Una scelta dalla quale il sindaco di Morbegno si è sentito escluso. «È nota l’importanza e l’impatto sulla città della Mostra, che sosteniamo da sempre riconoscendone i benefici a largo raggio - le parole di Ruggeri -. La città in questa occasione si mobilita per ospitarla e dal canto mio sono chiamato a tutelarne il regolare svolgimento in termini di sicurezza, di viabilità e di tutela del commercio, ben conoscendo l’impatto di un evento che muove 30mila persone. Per tutti questi motivi mi sembra normale pretendere che la città venga coinvolta nelle decisioni sulla Mostra del Bitto».

Sulla questione si era espresso anche il portavoce del Consorzio di tutela, Vincenzo Cornaggia, che diceva di comprendere la reazione del sindaco che «giustamente avrebbe preferito sapere di più sulla Mostra». Il Consorzio formaggi si è comunque confrontato con la Cm «su questo passaggio di testimone che ci vede favorevoli - ha aggiunto Cornaggia -, visto che il nostro organismo è impegnato su altri fronti. La nostra presenza nel Comitato di coordinamento della Mostra però non verrà mai meno».


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