Mortirolo aperto, Gavia quasi  «Lavoro senza sosta per il Giro»
Il passaggio del Giro d’Italia nel 2010, una scena che si dovrebbe ripetere anche martedì (Foto by archivio)

Mortirolo aperto, Gavia quasi

«Lavoro senza sosta per il Giro»

Verso la tappa. Vertice ieri in Prefettura in vista del passaggio della corsa. Negri: «Operai all’opera giorno e notte fra muri di neve alti anche sei metri».

«La tappa del Gavia del Giro d’Italia in programma martedì si farà regolarmente, almeno fino a lunedì mattina…». L’anticipazione è del responsabile organizzativo di Rcs per questa tappa, la sedicesima della Corsa Rosa, che martedì porterà la carovana da Lovere a Ponte di Legno dopo 226 chilometri. Gigi Negri dopo la riunione che si è tenuta ieri mattina in Prefettura, mentre questa mattina ne è in programma un‘altra in Questura, esclude un’allerta Gavia. «Sono riunioni di routine che si fanno prima di ogni tappa - tranquillizza Negri -. Gli organizzatori della Corsa rosa vogliono assolutamente che la tappa da Lovere a Ponte di Legno si svolga sul tracciato originale e quindi si transiti sul Gavia».

«Sul passo si sta lavorando alacremente e non ci resta che sperare nel bel tempo - prosegue -. Gli operai che hanno fatto breccia nel muro di neve sono giunti a due chilometri dalla cima del passo. Se invece le condizioni meteo non consentiranno di poter transitare sul Gavia, la comunicazione sarà fatta lunedì mattina, ma il disegnatore del Giro, Mauro Vegni, è talmente convinto che potremo passare dal Gavia che non mi ha neppure svelato quale sarebbe il percorso alternativo». L’attenzione di tutti è rivolta al Gavia, con il ricordo degli appassionati di ciclismo che va alla tappa da tregenda di trent’anni fa, quando i ciclisti quasi congelarono per il gran freddo che portò quel giorno la frazione nella leggenda della storia delle tappe indimenticabili della Corsa rosa.

«Si sta lavorando giorno e notte fra muri di neve alti anche sei metri - rivela Negri -. Sono una ventina gli operai che stanno utilizzando frese, gatto delle nevi e ruspe. Di giorno bisogna anche prestare la massima attenzione per il rischio valanghe. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che si stanno adoperando per il regolare svolgimento di una delle tappe più importanti di questa edizione del Giro».

Se il passaggio del Gavia resta un interrogativo nonostante le rassicurazioni, perché tutto dipenderà dal meteo da qui a lunedì, la certezza è quella del passaggio sul Mortirolo. «Dopo il passaggio sulla frana, passeremo all’interno di tutti i paesi fino a Mazzo e sarà un grande spettacolo per tutti gli appassionati di ciclismo che vedranno transitare i campioni davanti a casa», assicura Negri. Prima dei muri del Mortirolo ci sono da superare quelli di neve per arrivare ai 2.600 metri della cima del Gavia. Dietro il muro di neve c’è la speranza di tutti gli amanti del ciclismo di vedere i campioni scalare le due vette mitiche del ciclismo.


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