Morti nelle Rsa, triste classifica  Sondrio quinta a livello nazionale
Sondrio coronavirus 17 aprile RSA Città di Sondrio (Foto by Luca Gianatti)

Morti nelle Rsa, triste classifica

Sondrio quinta a livello nazionale

Lo si legge nel report sul contagio realizzato dall’Istituto superiore di sanità

La provincia di Sondrio è fra quelle col più alto tasso di mortalità per Covid o simil Covid in Italia. Il 3° report nazionale sul “Contagio covid 19 nelle strutture residenziali e socio sanitarie”, riferito al periodo 1° febbraio-14 aprile scorso, redatto dal pool di esperti dell’Istituto superiore di sanità, parla chiaro.

Dati alla mano, quelli che sono loro pervenuti da 1.082 case di riposo italiane, di cui 266 in Lombardia e 3 in provincia di Sondrio (su un complessivo di 21), si evince che la nostra realtà si colloca al quinto posto, a livello nazionale, per tasso di mortalità Covid e simil Covid in Rsa. Sono 9,8 su 100 i residenti in queste strutture morti per Covid o simil Covid, atteso che solo per 2 ospiti è stata accertata la positività con tampone, mentre 22 accusavano sintomi simil influenzabili annoverabili come Covid e come tali trattati anche in sede di assistenza.

Un tasso elevato, 9,8 su 100, considerato che segue di misura quelli registrati nelle province epicentro del contagio, a partire da Bergamo, di gran lunga superiore, ovvio, 18,2%, e, poi, Reggio Emilia, 14,9%, Lodi, 12,3%, e Cremona, 11,2%.

È qui che si colloca Sondrio, subito dopo Cremona e prima di Brescia, altra zona calda dal punto di vista della diffusione del contagio e dei morti accertati, che, però, da questo punto di vista, non ci supera attestandosi al 7,9% di mortalità Covid in Rsa. Al 12° posto è Lecco, con un tasso del 6,4% e, al 13°, addirittura, Milano, ferma al 6,3.

Dati che avvalorano le preoccupazioni riferite alle situazioni interne alle nostre Rsa, pur con tutti i distinguo del caso, perché ciascuna realtà sta seguendo il proprio corso, tuttavia, con punte di mortalità assurte, inevitabilmente, anche agli “onori” delle cronache.

È, del resto, la Lombardia la regione più interessata da questo fenomeno, considerato che sui 6.773 decessi nelle Rsa avutisi dal 1° febbraio al 14 aprile scorsi, il 45%, pari a 3045, si sono verificati proprio nella nostra regione con una percentuale di ospiti risultati positivi al test o simil Covid doppia rispetto alla media nazionale, 6,7% contro il 3,3%.

Nel dettaglio, sul totale dei decessi pari a 3.045, sono stati 1.625 i Covid o simil Covid, di cui sono 166 accertati con tampone, il che evidenzia, ancora una volta, quanto scarso sia stato il suo utilizzo. Più elevata, invece, la rilevazione con tampone a Trento, ad esempio, regione che ci batte ed è prima in Italia per tasso di mortalità Covid in Rsa, pari al 6,9%, ma che ha anche sottoposto i propri ospiti a una maggiore ricerca del virus, se è vero che, su 78 morti Covid o simil Covid, quelli accertati sono stati 33. In due casi, poi, in Liguria e in Abruzzo, dove i numeri sono, però, di molto inferiori, gli accertati superano i presunti.


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