«Moretti sulle Olimpiadi Dico sì al commissario»

«Moretti sulle Olimpiadi
Dico sì al commissario»

Dopo il vice ministro Morelli, interviene il presidente: «Giusto andare in quella direzione»

«La nomina del commissario? Spero avvenga presto, perché altrimenti non saremo in grado di rispettare i tempi». E i tempi cominciano a stringere. Lo ha detto il vice ministro alle Infrastrutture e alla Mobilità sostenibile, Alessandro Morelli, durante l’incontro di martedì a Verona del tavolo di coordinamento tecnico, lo sa bene anche Elio Moretti, presidente della Provincia di Sondrio, alle prese, tra l’altro, con la revisione del Piano di coordinamento territoriale che ha al suo interno il capitolo fondamentale dei domini sciabili.

Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina che con le gare di sci alpino maschile coinvolgono direttamente la Valtellina sono ormai dietro l’angolo. Al 2026 mancano soltanto cinque anni che diventano quattro, visto che i cantieri devono essere chiusi un anno prima e le opere da fare tante: 60 tra infrastrutture, strade e impianti sportivi per un valore complessivo di 11 miliardi. Di questi oltre un miliardo di euro, grazie al cofinanziamento regionale, riguarda la Lombardia, per le opere prioritarie del territorio di Valtellina e Valchiavenna ci sono 134 milioni.

Un impegno importante, una grande responsabilità per i Giochi ormai destinati ad assurgere a simbolo della ripresa italiana dopo la pandemia. «Le Olimpiadi più importanti della nostra storia» ha detto il viceministro Morelli, promettendo la nomina in tempi brevi del commissario «con poteri reali» che lavori alla semplificazione delle procedure per la realizzazione delle opere pubbliche e l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento tra il ministero delle Infrastrutture e i territori che consenta di individuare e affrontare immediatamente le problematiche su cui intervenire.

«È fondamentale andare in quella direzione - dice convinto il numero uno di palazzo Muzio -. Siamo davanti a un evento talmente straordinario, al punto che noi qui ancora non ci rendiamo conto di cosa davvero stiamo parlando, che non possiamo sbagliare. Dobbiamo farci trovare pronti perché si tratta di un’occasione unica, irripetibile direi. E ci sono molte risorse in gioco».

Anche in provincia di Sondrio. Gli interventi finanziati da Roma, le opere essenziali per rendere efficienti e appropriate le infrastrutture esistenti individuate nel dossier di candidatura, sono interventi attesi da anni per migliorare l’accessibilità alla provincia sia su gomma che su ferro. A questi si aggiungono i lavori strettamente legati alle gare olimpiche «che - sottolinea Moretti - sono la priorità assoluta in questo momento. Molte opere hanno senso se finite entro il 2025, non dobbiamo dimenticarlo».


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