Morelli, weekend senza decessi  Non accadeva da settimane
Tirano Sondalo Ospedale Morelli (Foto by Luca Gianatti)

Morelli, weekend senza decessi

Non accadeva da settimane

Ma aumentano i ricoveri e diminuisce l’età di chi ha bisogno di cure mediche

Nessun decesso, da venerdì a ieri, al centro Covid Morelli di Sondalo, e questo depone, certamente, a favore di una tregua della virulenza del coronavirus in provincia

Anche se a fare da contraltare a questo dato incoraggiante è quello pervenuto, sempre ieri, dall’Ats della Montagna che censisce tutti i morti Covid, anche quelli avvenuti negli ospedali di fuori provincia, in particolare a Gravedona, o nelle abitazioni.

E il report indica in cinque i decessi anche se, va precisato, non è detto che siano tutti riferibili agli ultimi due giorni, quelli di sabato e domenica, perché spesso il bollettino di Ats recepisce il dato dopo diversi giorni. Tuttavia, questo più 5, porta a 554 il totale dei deceduti Covid da inizio pandemia in provincia di Sondrio, numero che nessuno vorrebbe vedere più implementato.

Stesso discorso per i ricoveri, al centro Covid Morelli, che, invece, dopo la netta riduzione della scorsa settimana, hanno visto ancora un aumento. Nel fine settimana, infatti, siamo saliti da 80 a 84, con 10 persone in cura in Terapia intensiva, di cui, la metà, nati negli anni Sessanta e Settanta.

Indicatore chiaro di quanto il Covid stia spostando il proprio raggio d’azione su fasce d’età ancora non protette dal vaccino.

«Siamo molto felici di registrare che oggi non ci sono casi Covid fra i nostri cari ottantenni», era scritto, domenica, nel report Facebook del Coc (Centro operativo comunale) di Morbegno, mentre il contagio interessa sempre più appartenenti alla mezza età e persone ancora più giovani, che, non sempre riescono ad affrontare, a casa, la malattia tant’è che, talvolta, finiscono per dover essere ricoverati a Sondalo o a Gravedona.

«Nelle ultime settimane - confermano da Asst Valtellina e Alto Lario -, l’età media dei ricoverati si è abbassata e i casi di cittadini positivi al virus che necessitano di cure ospedaliere sono sempre molti. Quindici, da venerdì scorso, i nuovi ricoveri: una media di cinque al giorno, la metà dei dieci e più che si avevano a inizio aprile, ma di un numero ancora significativo si tratta».

Resta, quindi, il caldo invito di Asst «ad essere prudenti, adottando le misure di sicurezza previste ed evitando i comportamenti a rischio» nonostante il progredire della campagna vaccinale che non arriva ancora ad essere incisiva sulla fetta maggiore della popolazione, quella degli under 60, oggi più che mai esposti al rischio Covid, anche perché, comunque, si tratta di persone attive, lavoratori e lavoratrici.

La diffusione del contagio, negli ultimi due giorni, è contenuto in 50 nuovi casi, 25 in media fra domenica e ieri, per un totale di 14.787 positivi da inizio pandemia in provincia, di cui 13.832 sul territorio e 955 nelle strutture protette.

Pari a 46 i guariti, per un totale di 13.139 da inizio pandemia, e come detto, cinque i decessi, 554 in totale.


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