Morelli, piano alternativo da 16 Comuni
La sala consiliare del Comune di Sondalo ieri ha ospitato i sindaci per parlare del futuro del Morelli

Morelli, piano alternativo da 16 Comuni

Sanità provinciale. Soddisfatto il sindaco di Sondalo, Ilaria Peraldini, promotrice dell’assemblea dei sindaci di ieri. «Dall’Alta Valle al Tiranese grande condivisione, ora il documento sarà sottoposto alla Conferenza dei sindaci».

Sedici comuni uniti da Livigno al Tiranese per dire no al piano di razionalizzazione del Morelli. La prima mossa in questa dura battaglia per fare compiere un dietrofront alla Regione Lombardia, ed evitare quello che a giudizio dei sindaci è lo smembramento dell’ospedale di Sondalo, è quella di una controproposta.

I presenti all’incontro di ieri a Sondalo, tutti i primi cittadini dei mandamenti di Bormio e Tirano, erano stati convocati dal sindaco di Sondalo, Ilaria Peraldini (non c’erano i Comuni di Teglio e Aprica, mentre Bianzone e Mazzo hanno dato l’ok anche senza esserci), e hanno firmato un documento alternativo redatto dal gruppo scientifico del Comitato per la difesa della sanità di montagna (guidato da Pietro Del Simone) e contenente delle proposte concrete sul futuro della sanità provinciale, a riprova dell’inadeguatezza (secondo loro) del piano del Politecnico.

Il documento alternativo è stato sottoscritto dai sedici sindaci (esclusi come detto Teglio e Aprica), i quali hanno mostrato grande coesione e unità. «I contenuti saranno illustrati in occasione della Conferenza dei sindaci che si terrà martedì 5 novembre, in cui sono certa che troveremo il consenso anche di altri sindaci - spiega Peraldini -. Sono molto soddisfatta dell’incontro che ho convocato in sala consiliare del Comune di Sondalo alla presenza dei sindaci dei due mandamenti di Bormio e Tirano. È emersa la non convinzione dei sindaci relativamente al Piano di riqualificazione della rete ospedaliera provinciale elaborato dal Politecnico di Milano su incarico della Regione Lombardia. Durante l’incontro il nostro punto di vista è stato illustrato da Gerlando Marchica, delegato del Comune di Grosotto in materia sanitaria».

Tanti Comuni, a dimostrazione della massima attenzione all’argomento del giorno, erano presenti con più elementi. L’esempio di condivisione e di squadra unita l’hanno dato i padroni di casa sondalini, con la presenza di molti consiglieri comunali. C’erano i presidente della Cm di Bormio, Filippo Compagnoni, e il suo collega della Cm di Tirano, Gian Antonio Pini, presente pure come sindaco di Grosio.

Livigno ha confermato quanto abbia a cuore il Morelli, come più volte ha ribadito negli ultimi mesi, con una folta delegazione (il sindaco Damiano Bormolini, il suo vice Remo Galli e l’assessore alla sanità Romina Galli). Il vice sindaco Claudia Martinelli ha rappresentato Valdidentro.

Ecco gli altri presenti all’incontro: Roberto Volpato e Luigi Azzalini (sindaco e assessore di Bormio), Alessandro Pedrini (sindaco di Valdisotto), Giuseppe Saligari e Gerlando Marchica (sindaco e rappresentante per la sanità di Grosotto), Enzo Quadrio (sindaco di Vervio), Annamaria Saligari (sindaco di Lovero), Giambattista Pruneri (sindaco di Tovo), Franco Spada (sindaco di Tirano), Franco Marantelli (sindaco di Villa di Tirano). Aprica e Teglio non hanno motivato la propria assenza.


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