Morelli, medici in partenza a gennaio  «Noi discutiamo e l’ospedale si svuota»
Il complesso ospedaliero del Morelli a Sondalo perde i suoi medici

Morelli, medici in partenza a gennaio

«Noi discutiamo e l’ospedale si svuota»

Sanità provinciale. Il commento amaro del rappresentante di Grosotto, Gerlando Marchica. Giuseppe Valmadre, molto conosciuto per la sua attività e Marco Remotti vanno a Gravedona.

L’ospedale Morelli di Sondalo perde uno dei suoi medici senza dubbio più stimati, apprezzati e amati dai pazienti. Il nuovo anno infatti vedrà l’oncologo sondalino Giuseppe Valmadre, 49 anni, lasciare l’ospedale di casa per approdare a Gravedona. Un trasferimento che fa clamore perché solamente qualche anno fa lo stesso medico, che ora lascia volontariamente, era ricorso all’aiuto del legale Ezio Trabucchi per difendere il proprio posto al Morelli. C’era stata una vera e propria sollevazione popolare per difendere il medico che si era lamentato con la propria azienda sanitaria di non essere messo nelle condizioni migliori per lavorare con serenità. Al polifunzionale di Sondalo ci fu una serata partecipatissima in suo onore.

«È una perdita molto grande quella del dottor Valmadre per il Morelli - afferma Carla Tomè, presidente dell’associazione “Le Amazzoni”, che conta in provincia un’ottantina di iscritte (per la quasi totalità donne operate di tumore al seno) -. Il dottor Valmadre sa instaurare col paziente un rapporto di amicizia fin da subito: diventa un amico che ti cura e ti infonde grande fiducia, ti aiuta anche psicologicamente quando la malattia ti permette di guarire».

Se quella di Valmadre per Gravedona è una partenza certa, ad alimentare timori di impoverimento delle professionalità ora al Morelli, da tempo si rincorrono nei padiglioni voci di corridoio, alle quali manca solo l’ufficialità, a quanto pare, della partenza di un altro big. Si tratta del primario del reparto di Ortopedia, Stefano Cattaneo, il “re della spalla” come è chiamato visto la sua eccellenza in questo tipo di intervento chirurgico. Per lui ci sarebbero già data e destinazione della prossima avventura professionale: l’ospedale di Brescia dal primo gennaio. Il terzo camice bianco con le valigie pronte, anzi già fatte, è l’urologo Marco Remotti, 59 anni, ligure che dopo 22 anni dapprima nell’équipe del defunto professor Giorgio Martina e poi con l’erede di quest’ultimo, Pierluigi Giumelli, ha deciso di andare via da Sondalo con destinazione Gravedona come Valmadre. «Io sono stato il primo a licenziarmi tre mesi fa - spiega l’urologo -, lavorerò all’ospedale di Gravedona appena gli adempimenti burocratici post licenziamento me lo consentiranno». Un ospedale che sembra una stazione, viste le partenze, non sembra certamente un bel biglietto da visita da presentare alla Regione Lombardia.

Partenze che non fanno che accrescere la preoccupazione e i timori dei sindaci dell’Alta valle per il ridimensionamento del Morelli. Caustico il rappresentante del Comune di Grosotto per la sanità, Gerlando Marchica, una vita al Morelli come sindacalista: «Mentre noi stiamo a discutere e ognuno presenta il proprio piano, i medici se vanno». Dice il proverbio che è inutile chiudere la stalla quando i buoi sono scappati. Sembra stia succedendo la stessa cosa al Morelli. Per il momento l’unica certezza è che da Sondrio arriverà un altro ortopedico al posto di Cattaneo, ma senza fare il primario. Almeno numericamente i conti torneranno in Ortopedia.


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