«Morbegno, un’odissea per fare le analisi al mio bambino»
Nella foto Mimma Sellaro (Foto by Silvio Sandonini)

«Morbegno, un’odissea per fare le analisi al mio bambino»

La madre: «Mi hanno detto sarebbe arrivata l’infermiera pediatrica». Quando l’infermiera preposta ad effettuare il prelievo arriva, la situazione si rivela un po’ complessa.

Ospedale di Morbegno, centro analisi ematiche, reclama un’utente e replica la direzione dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valtellina e Alto Lario. I fatti, Una mamma di Morbegno, si reca giovedì scorso con il suo piccolo di sei mesi al centro per un prelievo del sangue. A dovere fare le analisi è il piccolo, entrata nel reparto la donna, che è Mimma Sellaro, ex candidata sindaco nelle ultime amministrative viene fatta accomodare in uno spazio tranquillo.

«Mi hanno detto – spiega – che sarebbe arrivata l’infermiera pediatrica». Quando l’infermiera preposta ad effettuare il prelievo arriva, la situazione si rivela un po’ complessa.

«Non si riusciva a trovare la vena del mio bambino – spiega Sellaro – dopo cinque tentativi e quasi un’ora e mezza di piccola tribolazione per il mio bimbo, per me e anche per l’operatrice sanitaria, lei mi ha detto che non trovava la vena. Che non le era mai successo, a quel punto si è parlato di andare altrove. Mi ha consigliato di rivolgermi ad un altro ospedale, ho detto che sarei andata a Lecco dove in un minuto il prelievo al mio bimbo è stato fatto. Non voglio gettare la croce su nessuno – spiega la giovane mamma – l’infermiera era angosciata e frustrata, capivo benissimo la situazione. Però – aggiunge – se a Morbegno, l’ospedale pubblico della mia città al quale mi sono recata fiduciosa, la prestazione non poteva essere effettuata, me lo si doveva dire. Sarei subito ricorsa ad un altro presidio una volta mi fosse stato indicato». Morale: reclamo e protesta.

«Non voglio sollevare scandali e alzare un “polverone” – precisa Mimma – ma dico la mia per evitare che qualche altra mamma debba ritrovarsi in quella situazione di disagio. Se ci sono problemi di formazione del personale, si provveda, se non si può effettuare la prestazione lo si dica, prima».

La risposta è arrivata ieri dal dottor Guido Pellegrini, direttore della Struttura complessa di Pediatria dell’Azienda. «A Morbegno – precisa – non c’è un centro prelievi pediatrico con specializzazione per un bambino di sei mesi. La prestazione deve essere erogata o da un pediatra, o da una struttura pediatrica specializzata. Questo servizio a Morbegno non c’è, bisogna recarsi a Sondalo, Sondrio o Chiavenna. In caso di difficoltà doveva essere allertato il presidio di Sondrio, e la nostra struttura si sarebbe subito attivata per prendere in carico la situazione. Un prelievo difficile e con qualche tentativo su bambini piccoli, infatti, è una eventualità possibile, una difficoltà, mi dispiace che l’utente abbia avuto questo episodio, ma raccomando e invito tutti, in casi del genere, a recarsi possibilmente su consiglio o direttiva del pediatra di base, in una struttura specializzata e attrezzata».


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