Morbegno, una “maxi” palestra dove c’era la piscina
Oltre all’interno sarà riqualificato anche l’esterno con aree verdi, posti auto e camminamenti

Morbegno, una “maxi” palestra dove c’era la piscina

Ieri all’assemblea della fondazione Promor la riqualificazione è stata al centro dell’incontro con i soci. Il presidente Gerosa ha sottolineato che «senza l’impegno nostro e della Mattei non saremmo alla realizzazione».

Si è parlato anche del progetto dell’ex piscina di Morbegno nel corso dell’assemblea annuale della fondazione Promor, che si è riunita ieri mattina nella sala del chiostro di Sant’Antonio. Dopo la chiusura della vecchia piscina e il subentro dello stato di incuria negli spazi che la ospitavano, la riqualificazione del palazzetto dello sport Enea Mattei è sempre più vicina, si parla dell’avvio dei lavori quest’anno.

Dove una volta c’erano le vasche, sorgerà una palestra di roccia e uno spazio sportivo multifunzionale, ma anche aree verdi, camminamenti e parcheggi. Ed è stato su impulso delle fondazioni Mattei e Promor che l’intervento ha avuto una svolta significativa. «Non possiamo dimenticare - ha detto in assemblea il presidente di Promor, Alberto Gerosa - il grande sforzo profuso dalla fondazione perché non si abbassasse la guardia sull’esigenza di non differire oltre agli interventi del recupero del palasport comunale. Già nell’esercizio scorso insieme alla fondazione Mattei ci siamo resi motori per l’iniziativa fra l’altro mettendo a disposizione una prima tranche di finanziamenti finalizzati alla redazione di un progetto di intervento». E ancora: «Quello sforzo ha dato i suoi frutti e credo che tutti abbiamo potuto prendere atto del concretizzarsi dell’idea con l’ufficializzazione del progetto. Ma non ci si ferma qui. Grazie alla concreta prospettiva di fondi ridistribuiti dalla Provincia sui contributi regionali per la captazione delle acque, pare essere ormai imminente l’inizio vero e proprio dei lavori per la realizzazione del cosiddetto primo lotto, cioè della trasformazione della piscina dismessa in palestra e la costruzione della palestra di arrampicata che vedrà le due fondazioni, noi e Mattei, contribuire complessivamente per poco meno di 300mila euro. Certo è che la spinta che le fondazioni hanno impresso ha dato i suoi frutti, che confidiamo si cominceranno a vedere già tra pochi mesi. Si parla dell’inizio dei lavori entro quest’anno, confidiamo quindi che i lavori abbiano concretezza».

Il progetto di recupero del palazzetto è stato elaborato dal gruppo temporaneo di professionisti composto dall’ingegner Luca Gadola e l’architetto Alessandro Caligari, l’ingegner Stefano Boninsegna, l’ingegner Alberto Caligari, l’architetto Ernesta Croce, l’ingegner Michele Dei Cas, il perito Daniele Fornè, l’ingegner Giulio Gadola, l’architetto Luca Volpatti, l’ingegner Gabriele Zecca con la consulenza artistica di Luca Conca, Francesco Osti e Theo Volpatti. Team, che si è costituito a seguito della procedura di gara curata dal Comune.

L’intervento complessivo è diviso in lotti per un totale di spesa di 4 milioni e 250mila euro. Sul Palasport è individuato un primo stralcio funzionale (lotti 1 e 2), immediatamente attuabile per un costo di 1,7 milioni di euro, che comprende la riqualificazione dell’ex piscina in palestra pluriuso, il rifacimento dei servizi-spogliatoi e l’ampliamento a nord per la creazione di una palestra d’arrampicata sportiva indoor, strutturata anche per ospitare competizioni a norma di regolamento della federazione italiana (Fasi).


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