Morbegno, sul recupero delle Seriole il Wwf tende la mano

Morbegno, sul recupero delle Seriole il Wwf tende la mano

Seriole patrimonio da tutelare. Si aggiunge un’altra voce a quelle dei morbegnesi riuniti nel gruppo Amici delle Seriole, che vorrebbero vedere ripulito e valorizzato uno degli spazi natura più suggestivi della città, dove il torrente Bitto scorre accanto al cuore storico di Morbegno.

Villiam Vaninetti, portavoce del Wwf Valtellina e Valchiavenna, precisa che «nel progetto “Mani in pasta, piedi per terra...” con l’azione “Spaziamo” a maggio c’è stato un intervento di valorizzazione della “porta della Seriole” con un’installazione temporanea. Avessimo saputo dell’esistenza degli Amici delle Seriole, avremmo tentato di contattarli e coinvolgerli, ma si può ancora collaborare».

«Mani in Pasta chiude i battenti a fine ottobre quindi tecnicamente una Giornata di pulizia come quella pensata dagli amici delle Seriole a settembre rientrerebbe nelle tempistiche del nostro progetto e sarebbe una continuità con l’azione “Spaziamo” che ha identificato nelle “Seriole” uno dei luoghi da preservare e valorizzare dentro il circuito urbano. Qualora gli Amici fossero interessati, il primo passo concreto potrebbe essere un incontro per condividere un percorso stabile di valorizzazione e tutela dell’area».

Vaninetti propone qualche spunto: «penso a cartelli esplicativi, alla valorizzazione di una particolare specie botanica, la messa a dimora di alcune essenze vegetali che si avvalgano del particolare microclima dell’area.. interventi leggeri che poi la natura fa da sé». Il presidente dell’associazione ambientalista ricorda - così come ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Franco Marchini - che «una vera e propria risoluzione del problema Seriole è legata a doppio filo con la bonifica dell’ex area Biffi», ma «si potrebbe pensare alla creazione di un percorso cittadino che unisca e metta a sistema quelle che definirei “bellezze minori”, da raggiungere e visitare a piedi o in bicicletta, un lavatoio particolare, una fontanella, i parchetti verdi, l’Arengario, il Passerini. Questa potrebbe essere anche l’occasione per una consultazione cittadina in cui gli autoctoni potrebbero segnalare  luoghi e situazioni non conosciuti e meritevoli di valorizzazione. A questo seguirebbe ovviamente pieghevole, cartina, informazioni sul sito del Comune».

«Le Seriole sono state uno dei primi luoghi di “raffrescamento popolare”,  quando eravamo più sobri, ma anche più spiantati, il mare era lontano e fuori portata economicamente - conclude -. Il primo valore che assegnerei alle Seriole è quello storico, affettivo, popolare. Il secondo è quello naturalistico, ecologico, fruitivo,  molto migliorato in questi anni grazie alla depurazione delle acque reflue attuate dai Comuni della Valgerola, è vero che il Bitto attraversa un bel tratto di Morbegno, ma uno dei posti più favorevoli e facili per l’accesso sono le Seriole. Non penserei quindi a un piccolo Idroscalo, ma una serie di piccoli interventi e con la necessaria manutenzione ne potrebbero fare un piacevole e fresco angolo per passare qualche ora nelle estati lunghe e afose». 


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