Morbegno, soltanto 5 iscritti al musicale  È saltato il progetto del liceo Nervi
Una delle camere dell’ostello che potrebbe diventare un convitto per gli studenti

Morbegno, soltanto 5 iscritti al musicale

È saltato il progetto del liceo Nervi

Delusione per la dirigente Zuccoli: «Peccato, non potremo più proporlo». Ma il sindaco Ruggeri assicura: «Il progetto del convitto all’ostello resta comunque aperto».

Salta definitivamente il liceo musicale a Morbegno, ma non il convitto per gli studenti al Sant’Antonio. Ieri si chiudevano le iscrizioni al nuovo indirizzo musicale riproposto per il secondo anno dal liceo Nervi Ferrari, ma solamente in cinque hanno fatto domanda. Davvero troppo pochi (la partenza era subordinata all’iscrizione di almeno una ventina di alunni) per giustificare l’avvio, dal prossimo anno, del nuovo indirizzo al liceo morbegnese.

La dirigente scolastica del Nervi Ferrari, Giuliana Zuccoli, non nasconde la sua delusione. «Questa volta la logica dei numeri parla chiaro e il percorso di formazione è definitivamente precluso anche perché, come da norma, dopo il secondo anno consecutivo andato a vuoto non possiamo più riproporlo». Avrebbe dovuto essere il nuovo fiore all’occhiello fra le scuole superiori valtellinesi, l’unico sull’intero territorio provinciale. Una sfida che il Nervi Ferrari aveva raccolto con l’obiettivo di dare una possibilità in più agli studenti del circondario, ma anche delle località limitrofe che, invece, dovranno rinunciare al liceo poco distante da casa. «E ora purtroppo i ragazzi nella nostra provincia non hanno un’alternativa di formazione, quando invece in altre province, dove esiste un conservatorio, hanno la possibilità di frequentare dei pre corsi, Ci credevamo, quindi spiace per come sono andate le cose».

É dispiaciuto anche il sindaco di Morbegno, Andrea Ruggeri. «In effetti non me l’aspettavo, il corso era stato studiato e presentato molto bene e pensavo fosse particolarmente allettante per gli studenti, vista anche la vivacità culturale e musicale del Morbegnese e dei suoi dintorni». Strettamente legato al decollo del Musicale c’era la realizzazione, nel chiostro del Sant’Antonio, di un convitto per studenti, come avevano precisato Fabio Molinari, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale e il sindaco Ruggeri. L’Ufficio scolastico ha fatto da intermediario fra Comune e liceo per uno spazio ricettivo «necessario, visto che non è possibile ampliare il convitto Piazzi. E in questo modo Morbegno si trasformerebbe in un importante polo formativo e darebbe la possibilità di ospitare non solamente i ragazzi del musicale, ma anche quelli dell’unico liceo artistico della provincia e tutti gli studenti che gravitano sulla città del Bitto», aveva detto Molinari.

Rassicura sul futuro del convitto il primo cittadino di Morbegno: «Se l’idea del musicale aveva fatto da apripista per il convitto, questo non significa che, abbandonato l’avvio del liceo, salti anche la proposta al S. Antonio - spiega -. Ho invitato tutti i dirigenti scolastici a esprimersi in merito al convitto e a breve mi confronterò con Molinari su un progetto che abbiamo condiviso. Abbiamo sottoposto l’idea del convitto anche a Pro Valtellina, che ha coordinato il progetto culturale del Sant’Antonio, la quale si è detta disponibile a valutare la proposta».


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