Morbegno, “ruba”  le palline e perde pannelli . Palestra di via Faedo, urgono rimedi
Quando il muro viene colpito da pallonate i pannelli si staccano: la rete posta sopra le porte però non basta

Morbegno, “ruba” le palline e perde pannelli . Palestra di via Faedo, urgono rimedi

Occhi puntati sulle due grandi travi che attraversano per il lungo la struttura

E la rete posta a protezione dei muri anche a detta delle società sportive non è sufficiente

Cigola e perde un po’ i pezzi, anche se è seminuova, ma l’amministrazione comunale sta predisponendo interventi per sanare alcune pecche congenite.

La palestra di via Faedo a Morbegno è tornata in questi giorni agli onori della cronaca grazie alla inaugurazione delle dotazioni scolastiche per le attività ginnico didattiche, fornite da Fondazione Mattei. Ma proprio durante l’inaugurazione i docenti di Educazione fisica delle medie Vanoni e Damiani insieme ai rispettivi presidi hanno richiamato l’attenzione su una pecca della struttura sportiva. «La palestra “mangia” le palline – ha chiarito la portavoce dei prof – è così da sempre. Esistono due grandi travi portanti che attraversano per il lungo l’area in cui si fa sport all’interno del palazzetto, quando le palline da tamburello finiscono lì sopra non le recuperiamo più. I palloni da basket, volley, restano incastrati a loro volta tra gli elementi costruttivi e i piani di quelle travi, ma con bastoni lunghi e un po’ di fatica riusciamo a recuperarli, le palline no, ne avremo lì tra quegli elementi di metallo almeno 60».

Costruita con tempi biblici a causa di un primo appalto poi fermatosi per inadempienze della impresa costruttrice, dalle precedenti amministrazioni, la palestra ha un’altra pecca interna. «I pannelli murari – hanno ancora spiegato i docenti – se vengono colpiti da una pallonata forte, cadono. Una rete posizionata dietro le porte da calcetto protegge parte dei due muri ma non è sufficiente». Avvertono problemi anche le società sportive cittadine che usano l’impianto. «Quei pannelli andrebbero fissati o la rete innalzata – ha spiegato Fernando Peretti, storico dirigente del calcio a 5 cittadino – io ho chiesto che venisse installata una rete di protezione, se no i pannelli ti potevano cadere in testa. I palloni a volte finiscono effettivamente sulle travi, si recuperano con dei lunghi tubi».


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