«Morbegno, quel progetto sul parcheggio è un ecomostro»
L’ex campo delle suore

«Morbegno, quel progetto sul parcheggio è un ecomostro»

Mentre l’amministrazione neo eletta guidata dal sindaco Alberto Gavazzi sta per livellare buche e voragini nel parcheggio sterrato all’ex campo delle suore (a due passi da piazza Sant’Antonio), si accende di nuovo il dibattito sul futuro di questa zona. La zona è interessata dalla convenzione fra il Comune e la Morbegno 2000, società proprietaria dell’ex area Martinelli, che in quell’area realizzerà parcheggi pubblici.

Come ha ribadito l’assessore ai Lavori pubblici, Franco Marchini, sono imminenti i confronti con la proprietà per «sbloccare una situazione di stand by amministrativo causato dall’amministrazione precedente».

L’assessore ha spiegato come sia in atto uno «stallo amministrativo. In base alla convenzione con la Morbegno 2000, è prevista la creazione di un parcheggio su due livelli interrati. Questo al momento è in stand by, mentre è stata approvata dall’amministrazione uscente Ruggeri la realizzazione non di spazi interrati, ma di un solo, che però non è stato recepito perché non è stata variata la convenzione. Noi restiamo sempre dell’idea che siano necessari due piani di parcheggi e, come abbiamo detto in campagna elettorale, ci siamo dati 200 giorni dall’insediamento per attivare il cantiere. Settimana prossima cominceremo a incontrare la proprietà con la quale detteremo i tempi dell’intervento».

«Il progetto in stand by della mia amministrazione ha due piani di parcheggi e lo stesso numero di posti auto, 255, rispetto al progetto preesistente - rimarca Andrea Ruggeri, capogruppo di minoranza e sindaco uscente -. Un piano completamente interrato e uno fuori quota di poco più di un metro. Mentre l’idea progettuale di Marchini è l’ecomostro: stessi piani per il parcheggio, due, tetto con reti. Quindi si smentiscono le parole del neo assessore, che nello stile dell’insediata amministrazione continua a raccontare inesattezze e gettare fumo negli occhi, ponendoci nelle condizioni di continuare a precisare».

Ruggeri torna di nuovo sulla questione dei ritardi nell’avvio del cantiere all’ex campo delle suore: «A chi continua a porre l’accento sul ritardo nella realizzazione del parcheggio, rispondiamo ancora una volta che il tempo utilizzato sinora è propedeutico a investire nel miglior modo possibile quanto dovuto dai privati al Comune. Questo passa dal rispetto di aree sensibili in prossimità del centro storico e delle scuole. Costruire un ecomostro con bocche di aerazione a ridosso delle finestre dove studiano i nostri ragazzi è inaccettabile. Non considerare lo stato di deterioramento del parcheggio di San Marco ed eliminare i posteggi di Sant’Antonio in modo non progressivo, non è pragmatico. Investire sull’esistente, mitigare il progetto “campo delle suore” ottenendo gli stessi posti auto e mantenere in questa fase la piazza Sant’Antonio così com’è, è un passo in avanti concreto».


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