Morbegno, progetti per un tempietto più accessibile
Le scale presenti all’ingresso della struttura saranno eliminate per agevolare l’accesso a tutti

Morbegno, progetti per un tempietto più accessibile

Il sindaco Gavazzi ha illustrato in consiglio le proposte arrivate da alpini e Lions club cittadino. Gli obiettivi: il ripristino della strada dal centro al monumento, uno scivolo per agevolare l’ingresso e telecamere.

Doppio intervento per mettere in luce e attrezzare il tempietto votivo di Morbegno. A comunicare la novità, legata a uno dei luoghi simbolo della cittadina del Bitto, ma anche uno dei luoghi del ricordo dedicato ai Caduti e caro a tutti gli abitanti della Bassa Valle, è stato il sindaco Alberto Gavazzi, che nel corso dell’ultimo consiglio comunale ha annunciato i progetti che attendono solamente il vaglio della commissione paesaggio per essere concretizzati.

A firmare i due interventi sono il Gruppo alpini e il   Lions club di Morbegno. «Abbiamo ricevuto una proposta molto interessante dagli alpini di Morbegno relativamente all’accessibilità e alla sistemazione dell’area del tempietto - ha spiegato Gavazzi -. Si tratta di un intervento progettuale in stato avanzato e pronto per essere valutato dalla commissione paesaggio, che riguarda la sistemazione dell’ingresso del tempietto garantendo l’accessibilità. Ora, infatti, dopo la porta ci sono sei scalini, si tratterà quindi di creare una rampa per poi riprendere il lastricato già esistente per avere una continuità nella pavimentazione». Oltre a questo aspetto che pone l’accessibilità degli spazi come questione centrale, c’è poi la proposta della sistemazione di una serie di telecamere a tutela del monumento, già oggetto di vandalismi o di soste che si lasciano dietro rifiuti vari. «Telecamere sia verso l’interno del tempietto sia all’esterno, quindi verso l’edificio degli alpini e al piazzale dei parcheggi - ancora il sindaco - un sistema di videosorveglianza collegato anche con la stazione dei carabinieri con un sistema wi-fi».

Poi c’è il progetto del Lion che, invece, mira a creare un collegamento diretto e qualificato fra il centro storico e il tempietto votivo. «Anche in questo caso - ha detto Gavazzi - si tratta di un progetto legato all’accessibilità al tempietto, poiché l’intenzione è quella di collegare il monumento con la città, sistemando l’intera strada vecchia, quella asfaltata, approntando sul tratto un sistema di nuova illuminazione e creando così una passeggiata ben attrezzata che vada dal centro città fino al tempietto».

Sul punto è intervenuto anche il capogruppo di minoranza, Andrea Ruggeri, che ha ricordato come nel programma elettorale della sua lista fosse contemplata la realizzazione del camminamento che da Scimicà attraverso via San Marco portasse verso il tempietto. «E quindi ci trovate d’accordo sull’intervento. Vi invito solamente, visto che si tratta della medesima zona - ha sottolineato - a fare un sopralluogo sui lavori di sistemazione anche dei muri a secco realizzati sulla strada che porta verso San Marco, per valutare la qualità degli interventi effettuati che, a mio giudizio, necessitano di migliorie».


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