Morbegno, nuovo vertice per il Consorzio turistico
La manifestazione simbolo della città del BItto è Morbegno in cantina

Morbegno, nuovo vertice per il Consorzio turistico

Dopo il consiglio d’amministrazione la settimana prossima sarà la volta del presidente.

Nuovo consiglio d’amministrazione per il Consorzio turistico di Morbegno e ora si parte con l’acceleratore per l’organizzazione di “Morbegno in cantina”.

Le recenti e improvvise dimissioni del presidente del consorzio morbegnese Giandiego Amira per «ragioni personali», hanno costretto a rimettere insieme i pezzi dell’ente, non nuovo a dimissioni. Così mercoledì sera Amira - che si è dimesso anche come consigliere - come ultimo atto dopo i due anni da presidente - ha convocato l’assemblea dei soci, otto i presenti sui venti totali, che hanno provveduto a surrogare i membri dimissionari.

Prima di Amira, infatti, si sono dimessi dal Cda Paolo Angelone (che è stato anche presidente), quindi Aristide Cattaneo, lasciando soli Matteo Dei Cas e Michele Rigamonti. Troppo pochi due soli componenti per garantire l’operatività del Cda.

Il sindaco di Morbegno Alberto Gavazzi nell’assemblea ha nominato due membri, Luigi Bernasconi e Fulvio Bottà, mentre le associazioni di categoria hanno scelto Gabriele Magoni, ex vicesindaco, poi consigliere comunale nella passata amministrazione guidata da Andrea Ruggeri (oggi in minoranza comunale) che ha voluto il Consorzio per gestire le attività turistiche cittadine.

Il Cda quindi oggi risulta composto dai nuovi nominati che si uniscono a Matteo Dei Cas e Michele Rigamonti, insieme già settimana prossima dovranno scegliere il presidente, che sul fronte dei numeri potrebbe essere Magoni «Questo non posso saperlo - afferma il sindaco Gavazzi -, di certo conosce da vicino le Cantine per averle coordinate da amministratore comunale, così come gli altri componenti del consiglio di amministrazione hanno avuto a che fare con l’iniziativa in ruoli diversi. Io mi fermo alle mie competenze legate alla nomina dei membri che hanno surrogato i dimissionari. Il resto lo deciderà il Cda che ora è ricomposto da cinque persone all’altezza del compito. Spetterà a loro capire dove è arrivata l’organizzazione ad oggi per poi proseguire e confrontarsi con le competenze del territorio che possano aiutarli professionalmente. Sicuramente di lavoro ce n’è ancora da fare, ma rispetto alla situazione dell’anno scorso, dove si era in fase più critica e fino a due giorni prima non si sapeva se l’organizzazione sarebbe saltata o meno (per via del ricorso di un altro soggetto che ha partecipato al bando di gestione della manifestazione, la Ferrovieri srl, ndr), ci sono tutte le condizioni per condurre in porto l’evento».

Le Cantine sono l’obiettivo più importante e urgente da raggiungere - settembre è alle porte - per il Consorzio, che poi dovrà affrontare la questione della sua scadenza naturale. «Che è a fine anno - spiega Gavazzi -. Su cosa succederà dopo il 31 dicembre, però, adesso è difficile dire. In assemblea mi è parso di capire che c’è la voglia di ragionare seriamente sul futuro. E su questo ho avuto modo di discutere anche con tutti i sindaci: siamo concordi che il mandamento deve ragionare insieme dal punto di vista turistico e dell’organizzazione degli eventi e se si riesce ad arrivare concordemente alla definizione di un Consorzio che ha in mano tutto il mandamento, si ragionerà con calma su questo».


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