Morbegno, la Promor lancia una sfida agli architetti
Il progetto della Promor guarda al futuro senza più il traffico della statale 38

Morbegno, la Promor lancia una sfida agli architetti

All’assemblea annuale annunciato un concorso di idee per effettuare una revisione del centro. Una proposta rivolta soltanto ai professionisti locali per avere progetti realizzabili per i costi.

C’è anche una proposta di “sviluppo urbanistico architettonico del centro storico” fra gli obiettivi della Promor, ente morale fondato dall’ingegner Enea Mattei poco prima della scomparsa, avvenuta nel 1955 e tuttora operante a beneficio della città e dei sui suoi studenti.

Ieri mattina si è tenuta l’assemblea annuale dei soci, ai quali il presidente Roberto Bordoni ha esposto i dati dell’esercizio del 2014, che presentano investimenti e progetti dell’ente. Da pochi giorni (il 5 maggio) la Promor ha festeggiato il sessantesimo anniversario della morte dell’ingegner Enea Mattei, promotore dell’allora Società anonima Promor, «nata nel 1941 e trasformata in seguito nella nostra Fondazione», ha ricordato Bordoni nell’ultimo suo mandato. Il presidente ha parlato dello studio di sviluppo urbanistico architettonico del centro storico, progetto già pensato anche negli anni passati e poi messo nel cassetto. «Adesso crediamo abbia un significato importante per Morbegno - ha spiegato -, anche in vista dei cambiamenti che avverranno con l’arrivo della nuova superstrada, ecco allora che ripensare il centro storico, che si estenderà nel prossimo futuro dalla statale 38 sino al cuore della città, ha un senso profondo che vorremo affidare a un concorso di idee rivolto agli architetti di Morbegno, una proposta che poi andrà girata all’amminstrazione comunale».

Su questo dall’assemblea l’ex sindaco Giacomo Ciapponi ha fatto un paio di puntualizzazioni, delle quali il presidente ha preso nota. «Per evitare errori fatti da altri, vale la pena aprire un confronto con il Comune e attenzione anche alla modalità del concorso di idee senza adeguati paletti e programmazione economica, perché a riguardo c’è un lungo elenco di fallimenti finiti poi nei libri dei sogni mai sostenuti economicamente». Osservazioni sulla quali Bordoni ha concordato «e il fatto di restringere il concorso di idee ai soli architetti di Morbegno va in questo senso e ovviamente la programmazione economica sarà fondamentale per un’attenta riqualificazione del centro storico che merita, oggi più che mai, d’essere adeguatamente valorizzato». Bordoni ha poi ricordato come fra gli interventi espressamente voluti da Mattei vi sia la strada che da Morbegno porta ad Albaredo. Da qui l’idea condivisa con la Fondazione “Enea Mattei” di apporre un cippo commemorativo, già progettato dall’architetto Luca Volpatti, sulla via Priula.

I contributi più recenti hanno avuto oggetto la ristrutturazione del palazzo Malacrida, alcuni interventi sulle chiese della Madonna Assunta e di SanPietro, il restauro di alcuni dipinti murali sulle facciate degli edifici del centro storico e il rifacimento della copertura del complesso conventuale di Sant’Antonio. Intervento finanziato congiuntamente con la Fondazione Mattei, per la somma complessiva di circa 1,9 miliardi di vecchie lire. Gli ultimi esborsi da parte di Promor nel 2014 sono pari a 96.382 euro. Due ulteriori contributi sono stati richiesti dall’Associazione amici dell’asilo Ambrosetti, per il rifacimento del giardino della scuola dell’infanzia, e dall’Associazione nazionale combattenti e reduci, per la sistemazione del cippo commemorativo collocato nel piazzale del palazzo scolastico di via Ambrosetti.


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