«Morbegno in cantina, serve una regia»
La manifestazione morbegnese richiama sempre ogni anno migliaia di visitatori da tutta la regione

«Morbegno in cantina, serve una regia»

Il portavoce dell’Unione commercio invita a fare squadra: l’evento ha ricadute mandamentali. Tiepide le reazioni al patto di non belligeranza avanzato da Della Sale - «Tutto dipenderà dal nuovo bando».

«Torniamo a un’unica regia, così i benefici saranno per tutti». L’appello è del portavoce dell’Unione commercio in Bassa Valle, Fernando Peretti, che interviene nel dibattito in corso sulla manifestazione enogastronomica “Morbegno in cantina”. La discussione è nata in seguito alla proposta avanzata dal neo presidente del consorzio turistico Valtellina di Morbegno Luca Della Sale all’antagonista consorzio di Morbegno: «Accordiamoci per gestire insieme in una Ati (Associazione temporanea di imprese) Morbegno in cantina», aveva detto Della Sale.

Nel frattempo le reazioni sono state timide: sia il vicesindaco di Morbegno, Bruna Perlini, che il presidente del consorzio morbegnese, Giandiego Amira, hanno sì apprezzato il patto di non belligeranza avanzato da Della Sale, però hanno fatto sapere che ogni eventuale accordo «dipenderà dalle caratteristiche del nuovo bando delle cantine». Insomma, non è si è arrivati alla proposta che rappresenterebbe l’armistizio dopo un paio di anni di tensioni nella gestione delle manifestazioni enogastronomiche autunnali della Bassa Valle. Iniziative che, prima gestite dall’ex consorzio turistico unico Porte di Valtellina e supervisionate da tutti i Comuni, dal 2016 sono state divise a metà: Morbegno con le sue cantine al consorzio di Morbegno e Gustosando con Porte di Valtellina che oggi si chiama consorzio turistico Valtellina di Morbegno.

«In riferimento a quanto si sta dibattendo in questi giorni relativamente a una delle iniziative cardine della città del Bitto e non solo che è Morbegno in cantina - afferma il portavoce dell’associazione di categoria -, ritengo che il ritorno a un’unica regia che coordini l’intera manifestazione non possa che essere auspicabile e vantaggiosa per tutti».

Secondo Peretti, infatti, la manifestazione autunnale del Morbegnese «è un motore non solo per la città, commercialmente porta buoni profitti anche ai paesi limitrofi, che traggono vantaggi da questo genere di iniziative. A livello economico una promozione unica delle manifestazioni che fanno parte di Morbegno in cantina che si svolgono in città e nei dintorni, attraverso la realizzazione di un pacchetto unico e ben strutturato, eviterebbe di incorrere in inutili sprechi».

Peretti si rivolge dunque a tutti i soggetti coinvolti nell’iniziativa invitandoli a fare squadra e a dare un’immagine compatta e coordinata del territorio morbegnese. «Alla vista degli avventori che guardano le Cantine - dice - dobbiamo promuovere un territorio unito, valorizzando tutto quello che il nostro mandamento propone, dalle bellezza dalle nostra città, alla bellezza dei nostri terrazzamenti, alle nostri valli, come le Valli del Bitto, alla Val Masino, alla Val Tartano, sfruttando il grande numero di avventori che fra i mesi si settembre e ottobre verranno sul nostro territorio, cercando di uscire dal campanilismo di ogni singolo luogo. Auspico che si arrivi al più presto a un accordo».


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