Morbegno, gli studenti riprogettano la zona verde
Gli studenti della quarta indirizzo Architettura ambiente con il loro progetto e con Tiziano Maffezzini

Morbegno, gli studenti riprogettano la zona verde

Dopo il taglio dei cedri del Libano per problemi di sicurezza, lo spazio era rimasto brullo e desolato . I ragazzi della classe quarta del liceo artistico hanno elaborato un piano per ricreare un ambiente arboreo.

«Là dove prima c’erano i cedri, spunteranno tigli, rododendri, siepi e uno spazio «bello e accogliente». All’inizio di febbraio avevano ceduto sotto il peso della neve. Dopo la prima messa in sicurezza, gli 11 possenti cedri del Libano del liceo artistico di Morbegno a marzo per ragioni di sicurezza sono stati abbattuti. Un taglio netto che ha fatto il paio con un cambiamento di scenario nel cortile d’ingresso dell’artistico, destando inevitabilmente stupore e curiosità. Non sono rimasti indifferenti gli studenti, l’istituto scolastico e la Provincia, che è proprietaria dello stabile. Così, per riempire il vuoto lasciato dai cedri, nel giro di tre mesi i liceali hanno elaborato un progetto sul «nuovo assetto cortile della scuola» che verrà concretizzato dalla Provincia a partire dal prossimo anno scolastico.

A presentarlo in un momento pubblico martedì sera al Nervi-Ferrari sono stati i 12 studenti della classe IV, sezione Architettura e Ambiente con i loro insegnanti, insieme a Tiziano Maffezzini, istruttore direttivo tecnico per la Provincia di Sondrio. L’idea di base degli studenti è dare un volto nuovo gli spazi esterni con la messa a dimora di alberi e arbusti di vario genere, «dai tigli ai rododendri passano per la magnolia, la fotinia, forsizia, alloro, gelsomino - hanno spiegato i liceali -. A questo si aggiunge una parte coperta e la nuova pavimentazione». Il costo stimato oscilla fra i 180 e 188mila euro «con l’obiettivo di avere a disposizione non solamente un nuovo spazio verde, ma un posto accogliente per la pausa pranzo, per esporre le opere». Un plauso da parte dell’insegnante che ha seguito i lavori, Cristina Mufatti. «Con me anche altri due insegnanti, R ita Maxenti e Luca Di Franco - dice -. Insieme abbiamo visto i ragazzi riempire questo spazio con un raro lavoro d’équipe. C’è una frase che spesso cito: “La bellezza salverà il mondo” (da “L’idiota” di Dostoevskij, ndr). Il liceo artistico è la scuola che, più di tutte le altre, può insegnare ad apprezzare e a creare la bellezza. La collaborazione con la Provincia, che ringraziamo, ha permesso di aggiungere un tassello a questo mosaico educativo, quello della realtà».

Maffezzini ha rimarcato come sia la prima volta che la Provincia «affida interamente un incarico alle scuole per un progetto che per loro è importante, ciascuno ha messo le sue idee e insieme hanno fatto sintesi nel giro di poco tempo, un compito non facile e noi faremo il possibile affinché il prodotto dei loro sforzi venga concretizzato, mettendolo in campo già il prossimo anno». Presente anche il neo sindaco Alberto Gavazzi, che rivolgendosi ai ragazzi li ha invitati a «non perdere mai di vista l’entusiasmo e il desiderio di dare corpo a quello che avete in mente, ovviamente facendo i conti con la realtà. Viviamo nel Paese della bellezza, che è quello che è grazie a chi ha tenuto duro rispetto ai suoi sogni».


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