Morbegno, gli studenti muovono guerra ai mozziconi

Morbegno, gli studenti muovono guerra ai mozziconi

Un cestino da 5 litri in mezz’ora quello riempito ieri mattina dagli alunni della 2 E della scuola media Vanoni. Un assortimento nauseabondo di mozziconi di sigarette raccolto nel cortile dell’istituto scolastico, lungo il marciapiede e i parcheggi di via Ambrosetti e poi risalendo via Cappuccini fino a piazza San Giovanni.

È l’esperimento proposto dall’associazione 2020 alle scuole del comprensorio nell’ambito della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti per parlare di una delle tipologie di scarto solo apparentemente di poco conto. Prima di armarsi di guanti e cestino dell’immondizia, Massimo Scarinzi, operatore del museo di Storia naturale di Morbegno, ha fornito in classe alcuni dati dell’Enea: «In un mozzicone - ha sottolineato - sono concentrate ben 4mila diverse sostanze tossiche, fra le quali nicotina, benzene, ammoniaca, polonio 210, metalli pesanti e idrocarburi policiclici aromatici. Inoltre l’acetato di cellulosa del filtro si disgrega in microplastiche per noi invisibili, ma che in realtà continuano ad esistere, entrando nelle catene alimentari, comprese quelle che terminano con l’uomo».

Gli studenti di Morbegno, come quelli di Ardenno o di Delebio, hanno cominciato a dare il loro piccolo contributo alla salute dell’ambiente e sabato tutti i mozziconi raccolti durante la settimana saranno esposti al mattino al mercato di piazza Sant’ Antonio e nel pomeriggio al museo di Storia naturale durante le attività di Al Museo, in famiglia.


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