Morbegno, Gavazzi svela la sua squadra  «Nessun cappello partitico»
Alberto Gavazzi si mette a disposizione della città

Morbegno, Gavazzi svela la sua squadra

«Nessun cappello partitico»

La città al voto. «I requisiti? Competenza, professionalità, esperienza» . In lizza con lui Bertarelli, Franchini, Bottà, Rovedatti ma anche volti nuovi.

È solamente una questione di giorni e poi la squadra sarà svelata completamente. Intanto Alberto Gavazzi fa i primi nomi del gruppo che lo accompagnerà nell’imminente sfida elettorale. Anche il capoluogo della Bassa Valle dovrà rinnovare il suo consiglio comunale e l’ex assessore Gavazzi a maggio dovrà vedersela con il sindaco uscente Andrea Ruggeri e, forse, anche con la terza sfidante Monica Ongaro.

Noto architetto, docente al Politecnico di Milano, già assessore all’Urbanistica a Morbegno dal 1999 al 2009 con le giunte Ciapponi e Rapella, Gavazzi si rimette in gioco. Un nome trasversale il suo, perché gradito a più fronti, non esclusivamente a quello dove milita da tempo, l’area vicina al centrosinistra. Così nella lista, com’era scontato, entreranno a fare parte membri dell’attuale minoranza consiliare “Morbegno è Ora” (l’area dem oggi in consiglio), ma saranno solamente due i consiglieri cooptatati, cioè Maria Cristina Bertarelli e Franco Marchini. Nella formazione di Gavazzi ci saranno anche candidati di diversa provenienza come Fulvio Bottà, oggi capogruppo dell’altra minoranza attualmente in municipio, “Area civica Morbegnese”. Nella compagine spunta poi un’altra vecchia conoscenza del Comune di Morbegno: Angelo Rovedatti, consigliere indipendente e poi dimissionario nell’ultimo mandato, ma da anni militante nei banchi della minoranza consiliare. «La nostra sarà una lista civica con il chiaro obiettivo di eliminare qualsiasi cappello partitico - afferma Gavazzi -. I requisiti richiesti a chi fa parte del gruppo sono competenza, professionalità ed esperienza. Ci sono diverse sensibilità, ma ognuna di loro dovrà rispondere esclusivamente al sindaco e a nessun altro. Oltre a questi nomi già conosciuti a livello istituzionale, gli altri sono alla prima esperienza e fra di loro ci sono diversi giovani. Io metto a disposizione l’attaccamento alla città e la competenza per formazione disciplinare, sulla quale ho avuto già modo di mettermi alla prova. Poi mi piacerebbe tentare di raggiungere un livello di coinvolgimento della cittadinanza più ampio, perché credo che in questi anni sia mancata la capacità di ascolto di chi poteva dare un contributo serio e competente» .

Inevitabile chiedere a Gavazzi, tenuto conto della sua professione, una valutazione sull’evoluzione urbanistica di Morbegno negli ultimi anni. «L’opera più evidente che sta prendendo forma è la riqualificazione di viale Ambrosetti legata al progetto che la nostra amministrazione aveva depositato a suo tempo. Mentre quello che non si è visto è la concretizzazione del progetto sull’area Martinelli. Non ho condiviso l’operazione, seppure legittima, di smontaggio della convenzione fra Comune e società Morbegno 2000: su richiesta pubblica e non privata, in questo mandato si è portata a casa solamente una proroga di 15 mesi e non la realizzazione delle opere pubbliche, una delle quali, cioè il parcheggio nell’ex campo delle suore, si sarebbe dovuta concludere entro lo scorso dicembre. Una situazione che ritengo politicamente, e non solo, grave».


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