Morbegno, caos in consiglio sul consorzio turistico
L’auditorium di Morbegno e la sua gestione al centro delle polemiche politiche

Morbegno, caos in consiglio sul consorzio turistico

Sul consorzio turistico la minoranza abbandona l’aula. Una scelta politica per il mancato accoglimento da parte della giunta dell’appello dell’opposizione consiliare “Morbegno è ora”: «ripensateci , ricucite i rapporti con il consorzio Porte di Valtellina, ve lo chiede la città», ha detto il capogruppo Paolo Ronconi.

Ha fatto sintesi il consigliere dell’opposizione, Cristina Bertarelli, che ha chiesto le dimissioni dell’assessore Claudio D’Agata «responsabile e con lui la giunta della gestione degli eventi all’auditorium Sant’Antonio dei quali si è auto proclamato unico direttore artistico».

Com’è noto la giunta Ruggeri ha scelto di gestire in proprio gli eventi turistico culturali cittadini per i disservizi e «l’inefficienza dimostrata da Porte di Valtellina» nelle iniziative del Sant’ Antonio. «Se esistevano delle criticità, perché non vi siete confrontati?», ha domandato Bertarelli.

Il sindaco Andrea Ruggeri ha risposto con i numeri relativi all’auditorium: «Nel 2015 si è registrato un bilancio in rosso di 72 mila euro, nel 2011 di 81mila euro, di 93mila euro nel 2012, di 81mila nel 2013 e 73mila euro nel 2014, quindi c’è stata una diminuzione notevole», ha affermato. A questi dati si aggiungono i numeri in positivo sull’utilizzo di palazzo Malacrida (dai 21 utilizzi con ricavi peri a 685 euro nel 2011 sino al 2015 con 65 utilizzi con ricavi di 2.220 euro). «A fronte di presenze aumentate del 25% - ancora Ruggeri - non è accettabile una mancata promozione adeguata alla città».

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