Montespluga, meticcio azzannato a morte  «Quel lupo non era al guinzaglio»
Jack, il meticcio dilaniato da un lupo cecoslovacco

Montespluga, meticcio azzannato a morte

«Quel lupo non era al guinzaglio»

Madesimo, grave episodio denunciato da una coppia di turisti

«Il mio cane è stato ammazzato e il pensiero non mi fa dormire di notte». Raccapricciante il racconto di Simonetta Mariani, villeggiante che la settimana scorsa si è trovata al centro di quella che definisce come una vera e propria aggressione improvvisa e immotivata: «Mercoledì pomeriggio mi trovavo lungo il ruscello che incrocia la strada sterrata che corre parallela alla statale 36 a Montespluga. Ero seduta sulla sdraio con mio marito e il mio cane, Jack , un piccolo meticcio di meno di 8 chilogrammi».

Un momento di pace in un luogo ameno, interrotto da quello che sembra essere stato un irrefrenabile impulso di un cane decisamente più grande. Improvvisamente, infatti, nella zona è comparso un grande lupo cecoslovacco che è riuscito ad azzannare il piccolo cane della coppia facendone scempio. «Abbiamo appena fatto in tempo a reagire, ma è stato impossibile togliere il nostro cane dalle zanne di questo lupo. Subito sono arrivati i proprietari, ma ormai era troppo tardi».

Il grosso lupo era libero: «Alle nostre lamentele i proprietari hanno detto che il cane era libero perché si era rotto il guinzaglio, ma avevano con loro un laccio veramente troppo piccolo e inadeguato per un cane di quel peso e di quelle dimensioni. Secondo i proprietari era la prima volta che il lupo manifestava atteggiamenti aggressivi».

Non un incidente, insomma, secondo la signora, ma una leggerezza ingiustificabile da parte dei conduttori del lupo, valchiavennaschi: «Non è possibile lasciare liberi senza guinzaglio o museruola animali di quelle dimensioni e con quelle attitudini. Poi si vedono i risultati». La questione, comunque, non è destinata ad esaurirsi con scuse e dispiacere.

Nei giorni scorsi la signora Mariani si è recata alla caserma dei carabinieri di Campodolcino per presentare denuncia rispetto all’accaduto. Anche l’Asl ha ricevuto notifica dei fatti per le opportune verifiche. «Abbiamo portato il cane dal veterinario – conclude Mariani – per la constatazione del decesso».

Ma non è finita qui. Anche i proprietari del cane sbranato sembrano avere riportato qualche ferita, niente di particolarmente grave comunque, dalla colluttazione. Ieri sera la signora si è recata al pronto soccorso di Chiavenna per verificare dolori al braccio ancora avvertiti a 5 giorni dai fatti di mercoledì scorso. «Spero che la mia testimonianza serva a qualcosa – conclude la malcapitata ancora sotto choc - . Bisogna avere cura degli animali in qualsiasi momento e tenerli al guinzaglio quando sono il luoghi pubblici».

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