Montagna accessibile, una rete per tutti
Da sinistra: Camanni, Pinciroli, Fanoni, Pusterla, Fumasoni, Bertolina e, davanti, Rogna

Montagna accessibile, una rete per tutti

Una ventina le uscite di quest’anno con la joëlette su sentieri e itinerari della provincia. «Ma in alcuni casi c’è ancora una diffidenza da parte delle persone “all’esporsi”, al mettersi in mostra».

«Dappertutto vuol dire “portare dappertutto” le persone con fragilità» è stato l’incipit di Walter Fumasoni, presidente di Tecnici senza barriere, alla conferenza stampa di ieri alla sale delle Acque del Bim. Presenti anche Massimo Pinciroli, referente Area animazione territoriale del Centro Servizi Volontariato (Csv) Monza Lecco Sondrio, Luciano Bertolina, presidente del Coordinamento delle sezioni valtellinesi del Cai, Dario Fanoni, volontario di “Dappertutto” e, virtualmente, Saverio Monti e Alice Gaggi, testimonial del progetto.

«Oggi - ha detto Fumasoni – la nostra società si sta pericolosamente adattando a fare a meno delle persone con fragilità, ma l’incontro e la relazione con queste persone, ci rendiamo conto, ci può cambiare la dimensione di vita. Se queste persone ci sono all’interno della società, i valori sociali mantengono un equilibrio. In città si è lavorato sulle barriere architettoniche; in montagna? Ecco quindi la “montagna accessibile”».

“Dappertutto” è una rete che sta mappando sentieri e itinerari accessibili da persone con difficoltà motorie grazie ai volontari e alla joëlette, una speciale carrozzella da fuori-strada, che consente, anche ai non deambulanti, di partecipare alle escursioni nella natura, su stradine e sentieri (Riserva Naturale Pian di Spagna, Rifugio Corte – Monte Olano, Alpe Gera, anello Pian Gembro, anello Val Viola, per citarne alcuni). Prestito di joëlette per gite anche di gruppi familiari; un database delle strutture ricettive in provincia.

«È da 10 anni che questa rete porta avanti un messaggio di grande valore di solidarietà - ha detto Pinciroli - nella nostra valle. Siamo ricchi di acqua, di sassi, di roccia e ci teniamo a questi nostri beni, ma anche a che siano messi a disposizione di tutti (dichiarazione di Norcia), compatibilmente con i limiti che ciascuno porta, ma utilizzabili il più possibile dalle persone. Due bandi volontariato (2018 e 2019), recepiti anche dalla Regione Lombardia, depongono a favore della validità della nostra rete che ha anche coinvolto a macchia d’olio tante associazioni e istituzioni».

Una ventina le uscite di quest’anno sulle nostre montagne, da Livigno alla Valgerola, da Valmasino alla Valchiavenna, addirittura al monte Stella di Milano col Cai.

Ma in alcuni casi è difficile far salire un disabile sulla joëlette, una diffidenza dovuta “all’esporsi”, al mettersi in mostra. Ed è anche questo un punto sul quale si deve lavorare. Il concetto è quello di dare coraggio, con tutta una serie di azioni strutturali ma anche culturali alle persone con fragilità, sì che si relazionino senza difficoltà con la società.

Il messaggio di Viviana, una delle persone trasportate con la joëlette: «Essere vincente per me significa creare nuove opportunità alla mia difficile esistenza… grazie agli amici runners, durante il Roncaiola vertical, ho potuto correre alla pari. Una gara emozionante, con nove cuori che battevano all’unisono, tant’è che alla fine anche io sulla joëlette avevo il fiatone». «“Dappertutto” ha ottenuto anche il Marchio Valtellina – Dario Fanoni – per la diversificazione dell’offerta turistica e l’accessibilità per tutti». Ancora molto c’è in itinere (www.dappertutto.org).


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