“Mondo capovolto”, un aiuto ai bimbi
Una delle sale del Centro realizzato dalla collaborazione di Valtpino

“Mondo capovolto”, un aiuto ai bimbi

Cosio Valtellino, imprenditrice e psicologa danno vita a un progetto sui disturbi nell’apprendimento. Nel centro ci saranno anche educatori, logopedisti, psicoterapeuti a disposizione delle famiglie interessate.

Si chiama “Il mondo capovolto” ed è dedicato ai bambini con disturbi dell’apprendimento e alle loro famiglie il progetto nato da una imprenditrice, molto sensibile al problema della Dsa, e da una psicologa con master in disturbi dell’apprendimento.

«Il progetto nasce dall’incontro di queste due figure fondamentali per il mondo dei Dsa - spiega Clara Perlini, imprenditrice di Andalo Valtellino - . Così l’idea di creare un nuovo ramo di azienda all’interno di Valtpino, la nostra azienda che da oltre 50 anni opera sul territorio con la produzione di articoli natalizi».

“Mondo capovolto” è quindi l’unione e la forza di due mondi differenti che si occupano della stessa problematica, ma che la osservano e la vivono da prospettive differenti, quella della famiglia e quella della parte clinica. «Come genitore – spiega Clara Perlini - scoprendo le difficoltà dei miei figli ho cercato sostegno e formazione anche fuori provincia per poter trovare degli esperti che potessero supportarmi nella gestione dei disturbi dell’apprendimento dei miei figli data la mancanza di servizi specifici sul territorio».

Dal punto di vista clinico, Francesca Marelli ha deciso di spostare il suo lavoro in Valtellina «riscontrando una forte necessità, per poter offrire alle famiglie le opportunità che Clara non ha potuto offrire ai suoi figli». Punto di forza di Mondo Capovolto è quindi la complementarietà tra le esigenze delle famiglie e la messa a disposizione a tutto tondo del clinico per soddisfare tali bisogni. La sede clinica del progetto sarà a Cosio Valtellino: uno studio piccolo ma confortevole dove i professionisti clinici (psicologa, logopedista...) riceveranno i giovani pazienti e offriranno servizi di valutazione neuropsicologica del bambino, servizi di presa in carico riabilitativa (psicologica e logopedica) e di sostegno ai compiti con percorsi specifici per personalizzare il metodo di studio attraverso l’utilizzo di software compensativi informatici.

Nella sede di Andalo invece si svilupperà il doposcuola specializzato ove i ragazzi con Dsa saranno seguiti in un rapporto 1:4 da tutor specializzati e formati in disturbi dell’apprendimento e ove potranno mettere in atto il proprio metodo di studio, sui quotidiani compiti scolastici. Nel centro saranno inserite psicologhe formate in DSA che si occuperanno della fascia scolastica 6-18, logopedista più improntata sui piccoli 2-5 anni. collaboreranno educatori/tutor DSA, psicoterapeuti per il sostegno psicologico dei giovani pazienti, musicoterapeuta e psicomotricista per gruppi e laboratori per i più piccoli.

L’inaugurazione è prevista alle 16,30 del 16 marzo con servizio clinico sulla sede di Cosio Valtellino in via Statale 367. Il doposcuola specializzato partirà come pilota sulla sede di Andalo in estate o in piccoli gruppi già da marzo in base alle richieste. «Quotidianamente vediamo ragazzi con Dsa o difficoltà scolastiche che soffrono per la loro diversità – spiegano le promotrici del progetto - che vivono quasi in un mondo parallelo e capovolto sperando che qualcosa o qualcuno li possa riportare “a testa in su”, nel mondo dei loro compagni. Nasce qui la missione dei professionisti di Mondo Capovolto: aiutare i ragazzi e le famiglie a potersi sentire accettati, a poter instaurare una buona rete di supporto con la scuola e perchè no... a poter realizzare i loro sogni».


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