Missione compiuta nella natura selvaggia
Marco Ponteri, secondo da sinistra, con la medaglia insieme ai suoi compagni di squadra

Missione compiuta nella natura selvaggia

Marco Ponteri, il candidato sindaco di Sondrio nelle scorse elezioni, racconta la sua avventura. Con il suo team, solo otto sono giunti al traguardo, ha concluso in sesta posizione la Patagonian Expedition Race.

Esperienza indimenticabile per Marco Ponteri, sondriese e candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali del capoluogo nella scorsa primavera: insieme al sardo Telemaco Murgia, Andres Bonelli e Laura Rossi, italiani residenti in Uruguay, proprio Ponteri ha capitanato il team “Freemind Italy” che ha concluso in sesta posizione la Patagonian Expedition Race, considerata a livello mondiale l’ultima gara spedizione di livello internazionale in ambiente selvaggio, “the last wild race”.

Ponteri e i suoi compagni di squadra hanno affrontato un percorso di 560 chilometri e più di 10mila metri di dislivello in 9 giorni, 5 ore e 22 minuti. Tra tratti in kayak, lunghe pedalate in mountain-bike e interminabili camminate, il team di Marco Ponteri ha attraversato gli ambienti più disparati, ha affrontato condizioni estreme e ha potuto ammirare scenari mozzafiato: ghiacciai perenni e montagne sotto la neve abbondate; territori spazzati da un vento sino a 100 km/h con pioggia e grandine; foreste primarie da attraversare molto lentamente con barriere di ammassi di tronchi caduti per centinaia di metri; distese di arbusti ad altezza uomo che sembrano fatti apposta per trattenere incastrato chi vuole attraversarli; chilometri di Turba, il caratteristico terreno spugnoso morbido, ma impregnato di acqua. Nelle sezioni in mountain bike Ponteri e i suoi compagni hanno percorso la costa degli spettacolari fiordi oceanici circondati da una fauna abbondante di volatili, dai condor a specie endemiche uniche e hanno attraversato villaggi di legno e lamiere utilizzati dai locali solo nei pochi mesi primaverili ed estivi quando la neve lascia libero il terreno. Nella sezione di kayak, invece, la squadra ha avuto la fortuna di pagaiare in una giornata di sole con un rarissimo mare calmo accompagnata dai delfini giocosi.

Tutto questo, senza dimenticare Puerto Natales, unico centro abitato di rilievo attraversato, dove Ponteri e il suo team ha ricevuto la solidarietà di Carmine, titolare della pizzeria Bella Napoli, rifocillandosi con una magnifica pizza napoletana e con un ottimo tiramisù prima di dormire un paio di ore nel locale al caldo e ripartire nella notte.

«Concludere la gara - spiega Marco Ponteri - è stato un successo incredibile visto che, a causa di infortuni dei componenti originari, il team è stato formato solo un mese prima della partenza e due membri della squadra incontrati di persona solo pochi giorni prima della gara. Si tratta di una gara fuori dal comune, la competizione è soprattutto con se stessi nell’andare avanti in percorsi che sembrano infiniti, con il vissuto di essere in balia di una natura maestosa ed incontrollabile ma che, se la determinazione permane, si lascia attraversare. Andare avanti e sostenersi con gli altri membri del team nei momenti di crisi che inevitabilmente colpiscono ognuno, andare avanti nonostante le condizioni atmosferiche imprevedibili rendono speciale questa esperienza».

Di tutti i team partiti solo otto sono riusciti a tagliare il traguardo e ciò rende ancor più di valore il sesto posto conquistato dal Team Freemind Italy, sostenuto dal Gruppo Ethos Ristoranti Italiani, sponsor principale e dagli sponsor tecnici Gul kayak Italia. «Conclusa un’edizione la soddisfazione è alta e non esiste il desiderio razionale di progettare una nuova partecipazione - sottolinea Ponteri -, ma so già che tra qualche giorno la parte più primordiale in me, le radici biologiche che tutti noi abbiamo, inizieranno a desiderare una nuova avventura, una nuova esperienza di vita per conoscere e superare nuovi limiti».


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