Miss alpeggio 2015  indossa il “kilt”  e si chiama Gnucca
Uno splendido campanaccio il premio per “Gnucca”, Miss Alpeggio 2015 (Foto by foto gianatti)

Miss alpeggio 2015

indossa il “kilt”

e si chiama Gnucca

La manifestazionePubblico delle grandi occasioni

per la festa che si è svolta nel fine settimana a Chiareggio

Il miglior scimùt è dell’azienda agricola Maurizio Negrini

È stata la mucca “Gnucca”, «chiamata così perchè senza corna», precisa Alberto Lenatti, suo proprietario, ad aggiudicarsi il titolo di “Miss Alpeggio 2015”, nel contesto dell’edizione numero 16 della Festa dell’Alpeggio di Chiareggio, che si è tenuta sabato e ieri.

Si è assicurata «227 consensi su 1884 schede “scrutinate” - precisa Roberto Pinna, direttore del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco, promoter dell’iniziativa insieme a una rosa di enti e istituzioni locali –, gareggiando col numero 10, quale portacolori della “scuderia” dell’azienda agricola Fratelli Lenatti Alberto e Claudio, situata sull’Alpe Oro, a un’ora e mezza di cammino da Chiareggio. Probabilmente, la sua “mise”, vagamente scozzese, ma in linea con lo stile alpestre ha fatto centro».

Bardata con “kilt” e cappellino

La stupenda “Gnucca”, infatti, è stata bardata con una specie di “kilt”, sotto forma di copertina scozzese ai fianchi, e cappellino, pure vagamente “british”, anzi, “scottish” in testa, ma con stile, «senza farla diventare una maschera di Carnevale», precisa il coproprietario Alberto Lenatti.

È così arrivata al termine della sfilata, in piazzetta Nicolò Rusca, insieme al folto gruppo di concorrenti, perchè, quest’anno, gli alpeggiatori partecipanti sono stati più del solito, per aggiudicarsi il primo premio consistente, in primis, nello stupendo campanaccio che, ogni anno, Bruno Sem, presentatore dell’evento, e le autorità presenti, consegnano all’alpeggiatore vincitore.

Sul palco, oltre a Sem, infatti, c’erano i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria supporters della manifestazione, a partire da Miriam Longhini, sindaco di Chiesa, Guido Melè, presidente del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco, Dario Ruttico, vicepresidente della Comunità Montana di Sondrio, con gli assessori Giuseppe Pirana, all’Agricoltura, e Christian Nana, al Territorio, Luigi Bombardieri, rappresentante del settore Agricoltura della Provincia, Alberto Marsetti e Andrea Repossini, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Sondrio, Flavio Bottoni, presidente della Fondazione Fojanini e Miro Fiordi, amministratore delegato Creval e grande affezionato di Chiareggio.

Il premio “Miglior Scimùt”

L’occasione è stata propizia anche per premiare i vincitori del concorso “Miglior Scimùt 2015”, il formaggio d’alpe sottoposto al vaglio della giuria composta dagli assaggiatori di formaggi Onaf, che, quest’anno, ha visto al primo posto il prodotto d’alpe dell’azienda agricola Maurizio Negrini, di Alpe Prabello, di Caspoggio, subito seguito dallo scimùt dell’azienda agricola Pizzo Scalino di Leonardo Nani, di Alpe Campagneda, di Lanzada, e dall’azienda Il Cornetto, di Fabio e Pia Nani, pure di Campagneda, in quel di Lanzada. Tutti formaggi che, poi, insieme alle altre produzioni tipiche, a chilometro zero che più zero non si può, sono stati presi di mira dagli acquirenti che si sono soffermati, per tutta la giornata, presso le bancarelle Coldiretti allestite lungo la strada di Chiareggio.

Restando al momento delle premiazioni, peraltro, va ricordata un’altra simpatica iniziativa, introdotta quest’anno, insieme agli Amici di Chiareggio, ovvero l’aggiudicazione del premio al miglior costume tipico vestito nella giornata di ieri. Ad aggiudicarselo è stata Giovanna Schenatti, che ha sfoggiato un costume malenco doc di fine ’800. «Nel complesso, la manifestazione – conclude Roberto Pinna, direttore del Consorzio – è andata molto bene. Buone le presenze, nonostante il tempo incerto di sabato, ma che, comunque, ci ha permesso di allestire tutti gli eventi in calendario, fra cui la dimostrazione di mungitura a La Corte e il falò in serata. Ieri, poi, grande affluenza di pubblico con soddisfazione di tutti, organizzatori, alpeggiatori, ristoratori, residenti e turisti».


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