«Minori tempi d’attesa. E medici da attrarre»
Il nuovo team dell’Agenzia per la tutela della salute. Da sinistra: Maria Elena Pirola, Lorella Cecconami, Rosetta Gagliardo e Corrado Scolari

«Minori tempi d’attesa. E medici da attrarre»

La squadra e il programma dell’Ats della montagna. Il direttore Cecconami indica le priorità del mandato.

Le «parole chiave» saranno «ascolto del territorio e collaborazione», fra i primi fronti su cui lavorare c’è la riduzione dei tempi d’attesa. Così il nuovo direttore generale dell’Ats della montagna Lorella Cecconami ha sintetizzato venerdì mattina le priorità del mandato appena iniziato, presentando la direzione strategica dell’Agenzia per la tutela della salute che proprio ieri si è insediata ufficialmente: Corrado Scolari nel ruolo di direttore amministrativo, Maria Elena Pirola come direttore sanitario, Rosetta Gagliardo alla guida della direzione sociosanitaria. Persone «di esperienza e competenti», ha sottolineato Cecconami, ringraziando la direzione uscente «per tre anni di lavoro intenso e anche faticoso, ma ricco di sfide e opportunità».

Ora si riparte «con un percorso nuovo», ha rimarcato, perché l’Ats ha visto modificato il suo territorio di riferimento con l’uscita del distretto di Menaggio. «Abbiamo davanti un mandato di cinque anni – ha ricordato il direttore generale -, nel quale le due parole chiave saranno ascolto del territorio e collaborazione. Ascolto del territorio, perché il nostro ruolo è la programmazione, la governance, quindi il punto di partenza è leggere quel che succede, cercare di capire i bisogni». «E la collaborazione sarà strategica con le due Asst, i principali erogatori di servizi sul territorio».

Le prossime settimane per la nuova direzione strategica saranno dedicate soprattutto alla conoscenza della realtà locale, ha spiegato Cecconami, ma la lista delle priorità è già chiara.

«Uno dei primi mandati forti per noi direttori generali è lavorare sui tempi di attesa – ha detto -, che costituiscono una criticità per diversi territori, per il nostro in particolare, dato che si fa più fatica a trovare professionisti che vengano a lavorare qui». «Per questo insieme alla Regione e alle Asst abbiamo già iniziato studiare soluzioni, anche innovative, per rendere il territorio più attrattivo».

Altro tema «altrettanto strategico», ha rimarcato Cecconami, è «potenziare il lavoro già fatto sulla continuità ospedale-territorio», per accompagnare i pazienti dopo la fase acuta. Inoltre ci sono diversi progetti ormai pronti a diventare operativi: «Quest’anno si vedrà l’avvio delle prime sperimentazioni sulla telemedicina legate al progetto Arnica – ha spiegato il direttore generale –. L’Ats della montagna, inoltre, diventerà polo formativo per i medici di medicina generale, avremo una classe di venti medici che faranno qui da noi la didattica e il tirocinio del corso di specialità, speriamo che si innamorino di questo territorio e decidano di lavorare qui».

In queste settimane, infine, l’Ats sta completando «un progetto con fondi regionali per la prevenzione del gioco d’azzardo, coinvolgendo molti enti e associazioni», ha spiegato Cecconami, ed è pronto a partire un nuovo programma di screening sui pap test. «C’è tanto lavoro da fare – ha concluso – e questa squadra è pronta a farlo».


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