Lunedì 09 Giugno 2014

Minoranze all’attacco

sulle modifiche

per Tasi, Tari e Imu

Le nuove imposte e quelle vecchie scatenano il dibattito tra le forze politiche sondriesi

Sui regolamenti per Tasi e Tari le minoranze tornano alla carica e chiedono la convocazione della commissione bilancio per discutere gli emendamenti dichiarati «irricevibili» in consiglio comunale.

Anche la commissione istituzionale sarà chiamata in causa per discutere sulle “regole del gioco” nell’assemblea cittadina. L’avevano annunciato dopo le polemiche in consiglio comunale e l’abbandono dell’aula in segno di protesta, ora i gruppi di opposizione passano all’azione, come spiegato ieri in una nota dal consigliere Andrea Massera di Sondrio liberale.

«Gli emendamenti ai regolamenti Tari e Tasi, più altri nuovi sul regolamento Imu – scrive Massera - sono stati riproposti e verranno discussi in una prossima seduta della commissione bilancio, di cui ho richiesto la convocazione a nome dei gruppi di Sondrio liberale, Lega Nord, Forza Italia, Rilanciamo Sondrio, Sondrio anch’io e Movimento 5 Stelle». Gli emendamenti, ricorda Massera, riguardano l’invio dei bollettini precompilati per i pagamenti della Tasi, la modifica del criterio di calcolo degli occupanti delle case per la tassa rifiuti (in particolare per gli anziani che vivono in casa di riposo), la riduzione del 30% - sempre per la Tari – per le utenze «non di residenza tenute a disposizione od occupate per un periodo non superiore a 6 mesi all’anno e per le utenze non domestiche a uso stagionale».

L’elenco prosegue con la proposta di modifica dell’ammontare delle sanzioni sulle tre componenti della Iuc (Tari, Tasi e Imu), passando per l’omessa dichiarazione dall’attuale 200% al 100% e riducendo dal 75% al 50% «nel caso di infedele dichiarazione», con un meccanismo diverso per i versamenti effettuati con un ritardo inferiore ai 15 giorni. Sempre in tema di sanzioni, altri emendamenti richiedono di notificare gli avvisi di accertamento via raccomandata o posta elettronica certificata, nonché di inserire nel regolamento Imu l’obbligo per il Comune di segnalare ai proprietari eventuali cambi di destinazione dei terreni.

Per il prossimo anno i gruppi di opposizione propongono «la possibilità di ricorrere all’Isee per quantificare eventuali riduzioni sulla base della reale capacità contributiva della famiglia».

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