Minacce all’albergatore: scattano le perquisizioni
Giulio Salvi assieme agli ospiti dell’Hotel Bellevue di Cosio Valtellino

Minacce all’albergatore: scattano le perquisizioni

Il titolare del Hotel Bellevue di Cosio si era rivolto alla Questura. Si ipotizzano anche i reati di istigazione a delinquere e all’odio razziale

Non ci sono soltanto le minacce, ma anche l’istigazione a delinquere e all’odio razziale. Per questo gli investigatori della Questura di Sondrio prendono molto sul serio le lettere e i messaggi su Facebook indirizzati a Giulio Salvi, titolare dell’Hotel Bellevue di Cosio Valtellino.

La vicenda, ormai ampiamente trattata anche dalla stampa nazionale, oltre che da quella locale, è quella delle polemiche legate ai migranti ospitati nell’albergo della Bassa Valle.

Oltre alle prese di posizione più o meno ufficiali, c’è chi è andato oltre, scrivendo nero su bianco frasi come «Bisognerebbe bruciare l’albergo con tutti quelli che ci sono dentro» o giù di lì. Minacce a tutti gli effetti, secondo Salvi, che non ha esitato a rivolgersi alla Polizia, attivando le indagini degli investigatori della Squadra mobile e della Digos.

Nei giorni scorsi gli uomini della Questura sondriese sono stati più volte in Bassa Valle, per sentire le persone sospettate ed effettuare alcune perquisizioni. Non ci vorrà molto, per la Procura, a formalizzare le accuse nei confronti delle persone indagate, nessuna delle quali si sarebbe resa conto che stava commettendo un vero e proprio reato.


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