Migranti e accoglienza: «Blocchiamo gli affari e governiamo i flussi»
Monsignor Oscar cantoni, vescovo della Diocesi di Como

Migranti e accoglienza: «Blocchiamo gli affari e governiamo i flussi»

Sertori e Grillo Della Berta commentano le parole del vescovo sulla gestione del fenomeno. «Ridotti gli sbarchi e coinvolti altri Paesi: è così che si fa».

Il vescovo della diocesi di Como, monsignor Oscar Cantoni, in una lunga intervista concessa al nostro quotidiano ha parlato della questione migranti esortando i fedeli all’accoglienza e al superamento della diffidenza nei confronti del diverso e indirizzando a chi governa il Paese un messaggio affinché i politici sappiano unire e pacificare piuttosto che fomentare il rancore sociale.

Al “centro della scena” quando si parla proprio di migranti c’è costantemente il ministro dell’interno Matteo Salvini (che comunque proprio il vescovo Cantoni non nomina mai nel corso della sua intervista): gli esponenti valtellinesi della Lega, dunque, pur rispettando la figura del vescovo e le sue parole e condividendo anche i valori di accoglienza e umanità, rivendicano il fatto che certi processi vadano governati per evitare conseguenze ancora peggiori e come tutto quanto stia facendo il Governo in quest’ambito sia finalizzato proprio ad evitare altre morti innocenti.

«Lungi da me fomentare una polemica con una figura sicuramente autorevole come quella del vescovo - ha sottolineato il vicesindaco di Sondrio Lorenzo Grillo Della Berta -, ma certi processi vanno governati: ci sono delle linee di condotta pratiche che si scontrano con i messaggi di accoglienza. Da un punto di vista teorico e umanitario sarebbe bello poter accogliere tutti, ma ci troviamo di fronte a un fenomeno dirompente, che va gestito ponendo delle limitazioni e accogliendo chi ha davvero diritto. Capiamo il messaggio ecumenico di bontà da parte della Chiesa, poi ci sono però regole diverse nel governare certi processi: questa è, tra l’altro, la linea che il Governo sta applicando, rispetto a quella più lassista del Governo precedente».

Dal canto suo, l’assessore regionale agli enti locali, alla montagna e ai piccoli Comuni, Massimo Sertori, non soltanto ribadisce la bontà dell’azione di Governo, ma sottolinea come questa sia improntata proprio all’umanità e al bene dei migranti, come auspicato da monsignor Oscar Cantoni: «Il Governo - ha esordito Sertori - sta cercando di bloccare una tratta che moltissime persone hanno già pagato a carissimo prezzo e dietro cui c’è un business. Il Governo sta cercando di far morire meno persone e di fare in modo che non debbano compiere viaggi rischiosi avventurandosi nel Mediterraneo o, ancor prima, attraversando l’Africa in mano a persone che non hanno nessuna umanità e che danno vita a questo commercio di persone solo per soldi. La soluzione non sono i gommoni o far percepire che in Europa c’è la terra promessa, ma non sradicare queste persone dalla loro terra e aiutarle a vivere dignitosamente a casa loro».

E Sertori rivendica anche come la linea adottata dall’esecutivo abbia già portato risultati concreti sulla questione: «In un mese e mezzo di Governo - ha proseguito l’esponente della Lega - ci sono stati tremila sbarchi contro i 24mila dello stesso periodo del 2017; inoltre, prima l’Europa si girava dall’altra parte e non si occupava dei migranti, ora invece ne prende atto e inizia a distribuirli almeno in alcuni Paesi: il problema è stato posto e sta per essere affrontato. Il ministro Salvini, poi, sta cercando di allineare il costo da corrispondere a chi ospita i migranti dai 35 euro alla media europea di 25 e sta destinando 250 persone in più per valutare chi abbia effettivamente lo status di profugo. Ora in Italia ci vuole un anno contro i tre mesi, ad esempio, della Germania. Non si tratta, dunque, di spirito solidaristico che è comunque nel Dna di italiani e valtellinesi - conclude l’assessore Sertori -, ma di un Governo che sta cercando di bloccare una tratta di schiavi».


© RIPRODUZIONE RISERVATA