«Mi sono fidata, l’ho fatto entrare  E lui ha tentato di uccidermi»
Dopo un ricovero di poche ore la donna aggredita è stata dimessa

«Mi sono fidata, l’ho fatto entrare

E lui ha tentato di uccidermi»

Sono le parole pronunciate ieri dalla giovane donna di origini marocchine poco prima di essere dimessa dall’ospedale di Morbegno, città dove risiede, e dove è stata aggredita.

«Mio marito ha tentato di uccidermi e lo ha fatto davanti ai nostri figli». Sono le parole pronunciate lunedì dalla giovane donna di origini marocchine poco prima di essere dimessa dall’ospedale di Morbegno, città dove risiede, e dove è stata aggredita. Domenica la donna, che ora si trova ospite di una struttura protetta, aveva deciso di fare vedere i bambini (cinque in tutto, il più piccolo di pochi mesi e il più grande di 12 anni) al marito che da qualche tempo si era allontanato. «Da tempo intenzionata a separarmi - dice -. Ma mi sono fidata di lui, così con i bambini ci siamo incontrati in quella che era la nostra casa».

Un momento che doveva essere familiare, da trascorrere con i piccoli, e che invece ha rischiato di finire in tragedia. «A un certo punto mi ha chiesto di spostarci da soli in un locale dell’appartamento per parlare - continua la donna -, le cose sono precipitate, gli ho detto anche della separazione, sono seguite urla, minacce e botte, poi ha preso un coltello da cucina e ha cominciato a colpirmi». Il coltello è finito sul volto, quindi sul petto della ragazza. «Ho cercato di lottare il più possibile - racconta, evidentemente ancora molto provata dall’accaduto -. I miei figli erano lì che assistevano a quello spettacolo. Il più grande è scappato per chiedere aiuto ai vicini che hanno chiamato i carabinieri e due vicine sono entrate in casa cercando di fermarlo. Poi lui è scappato e io ho perso ogni forza».

Finisce così il drammatico racconto della donna, che ieri è stata dimessa dall’ospedale con una prognosi di 25 giorni. Ha chiesto di poter tornare dai suoi figli, di stare accanto a loro, ancora sotto choc. Dopo essere fuggito dall’abitazione, l’aggressore invece ha vagato per qualche ora, poi, sentitosi braccato dalle forze dell’ordine, si è presentato nella caserma dei carabinieri di Morbegno, dove è stato arrestato. La giovane mamma vive in Valtellina da parecchi anni e il marito - attualmente disoccupato - è arrivato in provincia di Sondrio pochi anni dopo di lei. Sono sposati da diversi anni, ma da tempo le cose fra i due non andavano più bene. L’epilogo domenica sera, con l’aggressione fra le pareti di quella casa ora posta sotto sequestro, dove l’uomo risultava ancora domiciliato. Il caso per qualche ora ieri mattina è finito anche sulle pagine dei social network.


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