Mercato immobiliare in leggera ripresa, ma quotazioni in calo

Mercato immobiliare in leggera ripresa, ma quotazioni in calo

Fanalino di coda della Lombardia con una ripresa che si ferma sotto il 2% .Il mercato delle case della provincia di Sondrio continua a stentare a dispetto delle buone performance di quello regionale.

A scattare la fotografia delle compravendite della case è l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate che analizza l’andamento in ciascuna provincia. Secondo i dati del dossier, il volume delle compravendite di abitazioni in Lombardia, nel 2018 è stato pari a 123.372 transazioni, circa il 22% dell’intero mercato nazionale, con un incremento del 6,5%rispetto al 2017, migliorando ulteriormente la performance dell’anno precedente pari a +5,5%.

Modesto l’incremento della provincia di Sondrio con un più 1,7%. Dopo il calo drastico del mercato residenziale registrato nel decennio 2005/2015, arrivato ad un vero e proprio dimezzamento. Sono due le macroaree che segnano, nel 2018, un incremento a doppia cifra: la Retica Est (11,94%) e Tiranese (10,48%). Con segno positivo seguono la Valmalenco (9,81%), Valle Spluga (8,13%), Pedemontana Orobica (4,88%), Sondalo -Area sciistica Alta Valtellina (3,69%), Teglio - Area sciistica Aprica (3,05%, quindi il capoluogo (2,78%), il Morbegnese (1,38%) e, in coda, la macroarea Val Masino -Retica Ovest (0,96%). Il decremento più significativo si registra, invece, nel Chiavennasco (-7,52%).

Ma se crescono seppur di poco le transazioni, restano negative le quotazioni sia per quanto riguarda la media provinciale, sia per quel che concerne il capoluogo. Per Valtellina e Valchiavenna il dato parla di un meno 0,89%. I decrementi più significativi si registrano in Valmalenco (-2,34%), Valle Spluga (-1,53%), Sondalo - area sciistica Alta Valtellina (-1,27%), Teglio - area sciistica Aprica (-0,78%), Chiavennasco (-0,62%), quindi Sondrio capoluogo e Valli del Bitto -Val Tartano (-0,56% per entrambe). Nelle restanti macroaree le flessioni sono al di sotto del mezzo punto percentuale.

La quotazione media provinciale si attesta, nel 2018, a 1.392 euro al metro quadrato, nel capoluogo (1.403 euro/mq). A Sondrio città l’andamento è stato piuttosto costante negli anni, con un lieve aumento delle quotazioni dal 2005 al 2011, una flessione contenuta nel biennio successivo, un timido segnale di ripresa negli anni 2014 e 2015 e, infine, un’ulteriore flessione negli ultimi tre anni (2016, 2017 e 2018).

Interessanti i dati relativi alle cosiddette zone omogenee nelle quali è suddiviso il territorio urbano.Il maggior numero di compravendite (76 in tutto)si registra nella zona di via Moro, Tonale, Morbegno, Chiavenna, Paribelli, Lusardi e Grumello, con una variazione in aumento del 20% circa rispetto al 2017, più dunque delle 69 transazioni della zona in fascia centrale. C’è anche da dire che proprio quell’area omogenea è quella che, nella Sondrio di sotto, ha subito la variazione negativa peggiore rispetto alle quotazioni: -2,27%.


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