Meno rifiuti, più riciclo, differenziata in crescita in provincia e a Sondrio
Al 55% la raccolta differenziata in provincia e al 53,4% in città

Meno rifiuti, più riciclo, differenziata in crescita in provincia e a Sondrio

È questa la fotografia che emerge dai dati forniti da Arpa Lombardia contenuti nel rapporto sulla produzione e gestione rifiuti 2017.

Meno pattume e più materiale inviato al recupero.In Lombardia continua a diminuire la produzione complessiva e pro capite di rifiuti (-1,6%) e ad aumentare la raccolta differenziata (+2,1%). E il 90% dei rifiuti prodotti viene riciclato. È questa la fotografia che emerge dai dati forniti da Arpa Lombardia contenuti nel rapporto sulla produzione e gestione rifiuti 2017. Uno scenario che, seppur con qualche scostamento percentuale, ricalca perfettamente la situazione della provincia di Sondrio.

Nel 2017 la produzione di rifiuti solidi urbani è diminuita, nonostante l’incremento della popolazione lombarda, attestandosi a 4.684.043 tonnellate (-1.6% sul 2016 e -9,51% sul 2008). Quella pro capite è stata di 466,7 kg segnando un -1,8% rispetto ai 475,2 kg del 2016. La Lombardia è al di sotto sia della media nazionale di rifiuti pro capite (-4,6%) che delle Regioni del Nord (-7,27%). Gli oltre 10 milioni di lombardi producono il 16% del totale di rifiuti italiani.

In provincia complessivamente i 181.403 abitanti hanno prodotto 84.197 tonnellate di rifiuti pari a 464,1 kg pro capite in calo dello 0,7% rispetto al 2016, incrementando invece la raccolta differenziata passata da, 54,4% del 2016 al 55,1% del 2017 anche se 38 dei 77 Comuni della Valle peggiorano la loro performance. Anche i due che si trovano agli antipodi della classifica dei più e meno bravi ovvero Rasura che con il 30,8% dei suoi 291 abitanti fa registrare la peggiore performance e Piuro, il Comune riciclone per eccellenza con una differenziata all’87,4%.

Un dato quello della differenziata che è in aumento in tutta la regione: 3.262.786 le tonnellate avviate a raccolta differenziata (69.7% del totale, +2,1 % rispetto al 2016). Dato che consente di superare il 65% che rappresenta lo standard previsto dalla normativa statale per le regioni. La medaglia d’oro tra le province più riciclone va a Mantova che fa registrare una differenziata dell’86,8% (+0,5%% sul 2016). Le componenti più consistenti della differenziata lombarda sono: umido 22.6%; carta e cartone 16.4%; verde 13.4%; vetro 9.7%; plastica 6.1%.

Per quanto riguarda il capoluogo, Sondrio non fa eccezione rispetto al trend provinciale e regionale. La produzione totale dei rifiuti urbani nel 2017 si è attestata a 10.468.272 kg pari a 483,7 kg pro capite (fatti 21.642 gli abitanti del capoluogo) in calo dell’1,5% rispetto al 2016 quando i kg pro capite erano stati di 490,9 kg.

Sul totale, la raccolta differenziata è stata del 53,4% in lievissimo aumento - 0,1% - rispetto al 2016. In aumento del 2% il quantitativo complessivo di materia ed energia recuperata, mentre è diminuito dello 0,4% il costo pro capite pari a 172,9 euro.

«Il quadro che emerge - ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo - è particolarmente positivo e conferma il trend che è in atto ormai da alcuni anni nella nostra Regione. La Lombardia è un esempio di sistema efficiente e capace di essere autosufficiente rispetto alla gestione dei rifiuti prodotti, ha già raggiunto gli standard europei e rappresenta un esempio per tutto il Paese. Nonostante l’aumento della popolazione lombarda, la produzione di rifiuti urbani e speciali è diminuita. È aumentata la raccolta differenziata e sono diminuiti sia il deposito in discarica, sia la termovalorizzazione».

Soddisfazione è stata espressa dal presidente di Arpa Lombardia, Stefano Cecchin.


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