Meno parti e culle sempre più vuote

Meno parti e culle sempre più vuote

Sono state 917 le nascite registrate l’anno scorso nei tre ospedali di Sondrio, Sondalo e Chiavenna contro le 955 dell’anno precedente.

Il dato evidenzia una flessione di circa il 10% rispetto al 2017, mentre nel 2016 i primi 11 mesi dell’anno avevano fatto registrate 975 nascite per un totale, al 31 dicembre, poi salito a 1055 nascite.

«Sono comunque abbastanza soddisfatto dei dati relativi all’anno appena concluso - spiega Ciro Sportelli primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Sondrio - visto che anche se si è registrato un decremento nelle nascite, la percentuale del calo di Valtellina e Valchiavenna è inferiore a quella registrata sia a livello regionale sia a livello nazionale quindi in questo senso l’azienda ha tenuto bene».

Il dato relativo al decremento “contenuto” delle nascite nei presidi di Valtellina e Valchiavenna può essere considerato sotto una luce ancor più positiva se si considera che sempre più spesso coppie residenti in provincia di Sondrio scelgono invece di far nascere i loro figli in ospedali fuori dalla Valtellina e Valchiavenna, in particolare quelli di Gravedona e Lecco. D’altro canto, invece, il numero di parti negli ospedali di Sondrio e Sondalo (e, per una parte del 2018 anche in quello di Chiavenna) è stato rimpinguato dai figli nati da madri o coppie di origine straniera che risiedono in provincia. In particolare si tratta del 20% dei nati.


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