Menarola si fonde in Gordona. I Comuni diventano 77
Il consiglio provinciale ieri a palazzo Muzio

Menarola si fonde in Gordona. I Comuni diventano 77

Dopo aver raccolto il parere favorevole dei diretti interessati, ovvero i residenti, che lo hanno espresso attraverso un referendum, l’iter prosegue formalmente.E si tratta del primo caso del genere in provincia di Sondrio.

Menarola addio. Il consiglio provinciale all’unanimità ha dato ieri parere favorevole al processo di fusione per incorporazione del più piccolo Comune della Valchiavenna in quello di Gordona. Che significa che nella geografia istituzionale di Valtellina e Valchiavenna, al termine del procedimento, si conteranno non più 78 realtà municipali, ma 77.

Dopo aver raccolto il parere favorevole dei diretti interessati, ovvero i residenti, che lo hanno espresso attraverso un referendum, dunque, l’iter prosegue formalmente.E si tratta del primo caso del genere in provincia di Sondrio.

«È un segnale importante nella direzione della riorganizzazione istituzionale - ha detto il presidente di palazzo Muzio Luca Della Bitta -. Occorre, mantenendo il presidio del territorio, lavorare per una semplificazione in questa direzione. L’obiettivo finale resta una solo: la qualità dei servizi per i nostri cittadini e per questo mi auguro che l’esempio di Menarola e Gordona sia seguito anche da altri». Stesso auspicio espresso anche dai rappresentanti di minoranza Roberta Songini e Franco Spada. «Si tratta di processi che devono essere incoraggiati» hanno detto i due plaudendo all’iniziativa e rivolgendosi espressamente al rappresentante della Provincia, «anche perché - ha specificato Songini - altrimenti rischiamo di dover subire scelte prese altrove».

«Questo passaggio - ha sottolineato da parte sua Della Bitta - riporta alla luce la lungimiranza di una proposta di aggregazione dei Comuni che alcune realtà provinciali avevano portato avanti lo scorso anno. Servizi migliori e risparmi insieme al presidio del territorio. Queste sono e devono rimanere le finalità. La tempestività della risposta del consiglio provinciale è un chiaro segnale che vogliamo essere protagonisti di questi percorsi».

Al parere favorevole del consiglio provinciale, richiesto espressamente dalla Regione Lombardia, dovrà ora dovrà seguire quello della Comunità montana della Valchiavenna.


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