Melloblocco addio:   «Nessuno è interessato   a organizzare l’evento»
La manifestazione attirava in Valle i migliori climber (Foto by Archivio)

Melloblocco addio:

«Nessuno è interessato

a organizzare l’evento»

Val Masino. Parla la presidente dell’associazione: «Prevale il silenzio, nessuno si è rivolto a noi». Il sindaco: «Si può pensare a qualcosa di alternativo».

Il Meloblocco, il più grande raduno internazionale di arrampicata senza corde sui massi, è destinato anche quest’anno a saltare. Almeno là dove è nato, sul granito della Val Masino e della Val di Mello dove si è tenuto per quattordici anni di fila richiamando migliaia di sportivi da tutto il mondo.

Nel 2018 era stato trasferito in Svizzera, l’anno scorso, dopo essere finito nel ciclone di una polemica non solamente locale, del Meloblocco non se n’era più fatto nulla, sebbene da ogni parte fossero state ribadite l’importanza della manifestazione e le positive ricadute per l’intera vallata. Concetti peraltro mai dimenticati e ripresi anche quest’anno da parte di chi nel tempo è stato coinvolto nel raduno internazionale. L’anno scorso il Melloblocco è stato l’oggetto del contendere fra il Comune di Val Masino e il consorzio turistico Valtellina di Morbegno che, nonostante la mediazione del presidente della Provincia e del prefetto di Sondrio, non sono più riusciti a trovare un accordo per gestire insieme la manifestazione sportiva.

«Ad oggi sul Melloblocco non sappiamo niente - dice Sara Fiorelli, presidente dell’associazione -. Dopo i continui tira e molla disastrosi dell’anno scorso, quest’anno prevale il silenzio. Sappiamo che i due consorzi turistici che hanno avviato alcune collaborazioni sono in fase di riorganizzazione, ma di Melloblocco, almeno con noi, non ne hanno parlato. Siamo, in ogni caso, collaborativi con tutti, ma al momento stiamo organizzando la stagione primaverile in Valle pensando magari di prevedere qualcos’altro in questa stagione». La primavera, in particolare il mese di maggio, da sempre era il periodo scelto per il Mellobbco, per questo a febbraio la macchina organizzativa era già in movimento. «Ma è ancora presto per discuterne, poi magari si potrebbe pensare a qualcosa alternativo», afferma Simone Songini, sindaco di Val Masino, Comune che nel frattempo (cambiati gli equilibri politici e le figure di riferimento in Comunità montana e quindi nel consorzio) è rientrato come socio del consorzio turistico Valtellina di Morbegno dal quale si era staccato proprio per la rottura sul Melloblocco. Tutto tace anche da parte dei due enti turistici della Bassa Valle (che quindi potrebbero avere voce nell’organizzazione dell’iniziativa), cioè il consorzio Valtellina di Morbegno e quello di Morbegno. Un silenzio generale, dunque, che non lascia presagire buone novità.


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