Meinardi ai saluti: «Ha reso il Parco nazionale dello Stelvio un protagonista»
Alessandro Meinardi

Meinardi ai saluti: «Ha reso il Parco nazionale dello Stelvio un protagonista»

Bormio, il direttore ha terminato l’incarico e si sono moltiplicati gli attestati di apprezzamento per il lavoro nell’area protetta

Alessandro Meinardi ha terminato il suo incarico alla guida del settore lombardo del Parco nazionale dello Stelvio. Tantissimi i messaggi, anche postati su facebook, da dipendenti, amministratori locali e tanta gente comune che, durante il suo operato, ne ha potuto apprezzare l’entusiasmo, la capacità di coinvolgimento.

«Resterà per me senza dubbio un’esperienza significativa ed esaltante - ha scritto Meinardi - di cui andare orgoglioso. Ringrazio per questo tutti quelli che mi hanno messo nelle condizioni di esprimere le mie capacità professionali e di immaginare uno sviluppo comune del nostro Parco. Ringrazio anche tutti i miei collaboratori che, senza conoscermi, mi hanno seguito spesso su iniziative estemporanee, regalandomi la loro fiducia ed entusiasmo. E poi voglio ringraziare a uno a uno tutti i diversi, abitanti, operatori, artigiani, professionisti, rifugisti, alpeggiatori, comunicatori, amministratori che, anche solo chiacchierando, mi hanno arricchito e mi hanno reso maggiormente consapevole delle cose che andavano fatte».

Il grazie più significativo all’ex direttore è stato tributato dal personale: «Più di due anni di lavoro svolto assieme - hanno sottolineato - hanno portato all’area protetta nuova capacità di iniziativa e nuovi stimoli. Molto si è realizzato e molto altro di quanto ha avuto inizio vedrà la realizzazione nel futuro. Soprattutto, grazie a Meinardi, il Parco è riuscito a conquistarsi una nuova visibilità e a diventare un attore ancor più importante nelle politiche di gestione del territorio». Numerosi gli amministratori che lo hanno sottolineato: «Voglio ringraziare Meinardi - ha sottolineato l’assessore di Valfurva Luca Bellotti - perché in questi pochi anni in cui ha diretto il Parco, credo che abbia trasmesso in molti di noi un entusiasmo e una visione diversa di un ente, che per anni non si era integrato nel territorio. La passione con cui si è dedicato alla nostra valle, penso che sia stata apprezzata da molti a prescindere dai punti di vista».


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