Lunedì 12 Maggio 2014

«Me ne vado con un cruccio

Dinamitardi ancora liberi»

Prata, Maria Laura Brondatraccia un bilancio del mandato

«Chiudo la mia esperienza amministrativa, caratterizzata da tre mandati come sindaco di Prata Camportaccio, avendo solo tre rammarichi. Non aver saputo la verità sugli attentati dinamitardi ai danni dei tralicci compiuti dal gruppo “Quelli della cheddite” di dieci anni fa».

E ancora: «Non essere riusciti a completare il progetto di rinnovamento istituzionale con il progetto di fusione dei comuni e la miopia politica della valle che non ha permesso di creare nella città di Chiavenna un centro di aggregazione, un punto di riferimento vero per tutti i giovani della Valchiavenna».

Si sta per chiudere l’era caratterizzata da Maria Laura Bronda, per tre volte, con una pausa nel periodo 2004-2009, sindaco di Prata Camportaccio. Tempo di bilanci, dunque, e il primo cittadino non si è tirato indietro inviando una lunga relazione a tutte le famiglie del suo comune. Un lungo elenco di interventi completati con qualche osservazione generale e qualche puntura di spillo.

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