Mazzo: dopo 45 anni tra gli scaffali, Dina chiude il suo alimentari
Dina Mosconi, 45 anni in bottega

Mazzo: dopo 45 anni tra gli scaffali, Dina chiude il suo alimentari

«Era inevitabile - commenta la commerciante - il giro di affari non consentiva di proseguire».

Dopo 45 anni di attività la signora Dina Mosconi ha deciso di chiudere il suo negozio di generi alimentari a Mazzo. «Ho sempre fatto il lavoro che mi piaceva e credo di aver reso un buon servizio alla comunità di Mazzo e di questo vado molto fiera - commenta la titolare dell’attività-. Mi spiace lasciare il mio negozio, ma era inevitabile la chiusura. La grande distribuzione ha fatto cambiare le abitudini della gente che ha ridotto all’osso le compere nel negozio sotto casa ed invece fa il “grosso” della spesa nei centri commerciali e quindi per i piccoli negozi a gestione familiare come il mio è impossibile andare avanti».

A 75 anni la signora Dina avrebbe volentieri lasciato spazio alla figlia Mara o alle nipoti in bottega: «Invece non ho potuto far altro abbassare la serranda perché il giro di affari del negozio non consente ad una giovane di proseguire l’attività e schiarite non se ne vedono». In negozio ha sempre fatto tutto da sola, Dina, facendosi in quattro fra gli scaffali e la crescita della prole, mentre il marito Giancarlo lavorava in Svizzera. «La giornata non era mai finita perché abitando sopra il negozio quando i clienti rimanevano senza qualcosa suonavano il campanello ed io scendevo a servirli. Mai un giorno di vacanza in questi 45 anni, ma non ho rimpianti, ho fatto quello che mi piaceva».

Mazzo perde così una delle sue storiche botteghe che agli albori dell’attività aveva aperto i battenti in via Roma , sotto il porticato. «In quegli anni c’erano tante attività commerciali a Mazzo che ora hanno chiuso. È sempre più difficile avere attività in un paese così piccolo, paese che muore quando chiudono i suoi negozi».

Ora che ha chiuso i battenti la Dina è destinata ad entrare nella memoria della gente di Mazzo come tante altre colleghe del paese che l’hanno preceduta e ancora adesso nessuno ha dimenticato. Per ora il cliente più dispiaciuto della chiusura del negozio della nonna è il più piccolo dei nove nipotini, che era abituato a trovare tutto ciò che voleva fra gli scaffali al piano terra della casa dei nonni.


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