Mazzette all’Agenzia delle Entrate       Cinque arresti, tra cui Pennestrì       Le intercettazioni (     video     )
La Guardia di finanza di Como ha arrestato cinque persone accusate di corruzione

Mazzette all’Agenzia delle Entrate
Cinque arresti, tra cui Pennestrì

Le intercettazioni ( video )

La Guardia di finanza ha arrestato cinque persone con l’accusa di corruzione. Tra loro anche l’ex direttore dell’Agenzia di Como l’ex presidente della Comense Antonio Pennestrì e l’imprenditore Andrea Butti

Cinque persone sono state arrestate dalla Guardia di finanza di Como nell’ambito di un’inchiesta su un presunto giro di tangenti, pagate (secondo l’accusa) da alcuni imprenditori comaschi, per il tramite di due notissimi commercialisti della città, all’ex direttore dell’Agenzia delle entrate di Como e al capo dell’ufficio legale della stessa Agenzia.

Il Gruppo Tutela Economica e Finanziaria delle fiamme gialle ha eseguito quattro misure cautelare in carcere e una agli arresti domiciliari firmate dal gip del Tribunale lariano. In cella sono finiti: i commercialisti Antonio e Stefano Pennestrì , padre e figlio, accusati di corruzione e di concorso in rivelazione di segreti d’ufficio; sono stati condotti in carcere anche Roberto Leoni , fino al 31 dicembre scorso direttore dell’Agenzia delle Entrate di Como e, attualmente, ai vertici dell’ufficio di Varese, e Stefano La Verde , capo team dell’ufficio legale dell’Agenzia delle Entrate lariana. Agli arresti domiciliari, fermato nella notte al suo rientro dall’estero, l’imprenditore tessile comasco Andrea Butti , della Tintoria Butti srl.

Stefano e Antonio Pennestrì in una foto di qualche anno fa

Stefano e Antonio Pennestrì in una foto di qualche anno fa

Le fiamme gialle hanno anche eseguito numerose perquisizioni in diverse ditte tessili della provincia di Como, aziende che - si sospetta - avrebbero ottenuto favori e sconti sugli accertamenti fiscali grazie al rapporto esistente tra lo studio Pennestrì e l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate in città.

I finanzieri, nel corso dell’indagine coordinata dal pubblico ministero Pasquale Addesso, hanno anche ripreso in diretta il passaggio di consegna di una mazzetta da 2mila euro, consegnata da Stefano Pennestrì al capo dell’ufficio legale dell’Agenzia per essersi prodigato a far vincere una controversia davanti ai giudici della commissione tributaria all’imprenditore Butti.

(seguiranno aggiornamenti).


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