Maxi amatriciana per i terremotati  Erano 460 a tavola
Le caciotte della solidarietà sono state vendute tutte in pochissimo tempo (Foto by foto gianatti)

Maxi amatriciana per i terremotati

Erano 460 a tavola

Albosaggia: l’iniziativa promossa da Coldiretti in favore delle aziende agricole dei paesi colpiti. A dirigere le operazioni era lo chef Totò D’Amico.

Ha vinto la solidarietà: in 460 hanno detto sì alla maxi amatriciana solidale, promossa da Coldiretti, in collaborazione con un gruppo di sponsor privati e pubblici, a favore delle aziende agricole dei paesi colpiti dal terremoto. Oltre un quintale di penne è stato cucinato, condite con trenta chili circa di guanciale, altrettanti di pecorino. E le “Caciotte della solidarietà”, fatte con il latte raccolto negli allevamenti terremotati per sostenere la ripresa delle attività e la ricostruzione, sono andate esaurite: erano 120 e tante ne sono state vendute al costo di dieci euro l’una

A dirigere le operazioni in cucina lo chef proprietario dell’omonimo ristorante malenco Totò D’Amico, insieme agli alpini di Albosaggia che, coordinati dal capogruppo Dario Bormolini, hanno lavorato instancabilmente per due giorni per allestire il tutto.

«Ringrazio tutti voi – ha detto dal palco allestito nella palestra di Albosaggia gremita di gente Alberto Marsetti presidente dell’associazione che riunisce i coltivatori del territorio -. Grazie a chi ha accettato il nostro invito, a chi, dietro le quinte, ha lavorato per organizzare questa serata e a chi ha donato i prodotti per la cena, dimostrando profonda solidarietà per le popolazioni colpite dal sisma». Parole, quelle di Marsetti, che hanno fatto seguito ad un video proiettato sul grande schermo, reportage girato ad Amatrice dai tecnici di Radio Tsn, che hanno intervistato il sindaco di Sergio Pirozzi, al quale in diretta è stato inviato durante la serata un messaggio corredato da foto, per dimostragli la vicinanza della Valtellina.

«Guardando queste immagini l’emozione è tanta che le parole vengono a mancare» ha aggiunto Marsetti, passando il microfono al “padrone di casa”. Il sindaco Fausto Giugni, che si è detto onorato di poter ospitare «un evento come questo, che ci permette di dare forza e coraggio a chi ne ha bisogno». «Ci sono 460 motivi per dire grazie a tutti voi» ha aggiunto il vice presidente della Provincia Christian Borromini, che ha rimarcato quanto ancora una volta il cuore dei valtellinesi si sia dimostrato grande.


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