Maturità in Valle, il voto è buono. E tante eccellenze
Seppure parziale, il quadro restituito dalle scuole è indicativo del buon andamento della maturità 2018

Maturità in Valle, il voto è buono. E tante eccellenze

Sono stati 300 i ragazzi in provincia che hanno preso tra i 71 e gli 80 centesimi all’esame. Il 100 ottenuto da 41 studenti, ma il dato è parziale.

Più di uno su quattro - il 28% - si è diplomato con un buon voto: sono stati 300 gli studenti di Valtellina e Valchiavenna, che hanno concluso l’esame di Stato con un voto compreso da 71 e 80 centesimi. Con una media cioè tra il 7 e l’8. Chiaro sintomo di una preparazione solida, come non manca di sottolineare Giovanna Bruno, dirigente del liceo scientifico Donegani di Sondrio, incaricata dall’Ufficio scolastico regionale della Lombardia in veste di ispettrice durante la tornata d’esami, sulla quale è calato il sipario e di cui traccia un bilancio.

Seppure parziale, il quadro restituito dalle scuole è indicativo del buon andamento della maturità 2018, con percentuali di insuccesso minime, a fronte di un cospicuo numero di eccellenze. Tra l’altro, durante il colloquio, l’alternanza scuola-lavoro ha occupato parte della scena. «Il quadro è parziale in quanto su 36 commissioni d’esame sono state 27 ,quelle che hanno compilato e restituito il questionario sull’andamento dell’esame di Stato 2018» premette Bruno, dati alla mano.

Coinvolti erano circa 1.400 candidati, ma considerando le 27 commissioni sotto la lente di ingrandimento ce ne sono 1.070 sui quali si sta ragionando. Di questi, «la fetta più grossa - pone l’accento l’ispettrice - ha concluso con una votazione compresa tra 71 e 80 centesimi. Nella fascia tra 81 e 90 centesimi - pari al 19% - ce ne sono stati 210». Dopodiché Bruno passa in rassegna le eccellenze: «Con una votazione compresa tra 91 e 99 centesimi si contano 94 ragazzi e ragazze», il che si traduce in 8,7%.

Ma il dato che sancisce un esame di Stato davvero al top è quello riferito ai neodiplomati con 100 centesimi, «centrato da 41 studenti, mentre con 100 e lode se ne sono diplomati 7. Ma - puntualizza - dobbiamo considerare, che questo non è il quadro complessivo». Di conseguenza le eccellenze sono destinate ad aumentare, mancando all’appello nove commissioni.

Specchio di questa situazione sono comunque gli esiti che si sono registrati nelle scuole superiori di Sondrio città, dove su 655 candidati, 23 si sono diplomati con 100 centesimi e quattro invece sono riusciti a siglare il diploma con la lode. «Gli esiti rispetto allo scorso anno sono sicuramente migliorati - conferma Bruno -. Anche i candidati con il minimo dei voti - 60 centesimi - in percentuale sono stati pochi», ovvero 85 su 1.070 pari al 7,9%. Esito negativo, infine, neanche per l’1%: solo per otto maturandi, «fondamentalmente i privatisti che si sono presentati all’esame» senza aver frequentato l’anno scolastico. «Si riconferma la buona preparazione della scuola della nostra provincia, che sforna giovani preparati sia per proseguire gli studi universitari che per entrare nel mondo del lavoro».

Durante il periodo d’esami – sono iniziati il 20 giugno scorso – Bruno ha fatto visita ad una trentina di commissioni, «e posso confermare che era disteso e sereno il clima che ho respirato, sia tra i commissari, che tra gli stessi candidati, che sono stati messi a loro agio». La soddisfazione è stata manifestata anche da chi ha valutato i ragazzi: «Nel documento finale le commissioni hanno espresso apprezzamenti per la bontà dei programmi svolti, considerandoli adeguati al corso di studi e ben costruiti». Nel questionario Bruno ha voluto aggiungere anche la voce relativa all’alternanza scuola-lavoro (Asl): «Tutte le commissioni hanno fatto almeno una domanda sull’Asl, inserita tra l’altro nel curricolo dei diplomati, essendo un’esperienza che si portano con sé».


© RIPRODUZIONE RISERVATA