Matteo, l’immenso abbraccio del web
Matteo Mevio davanti alla pizzeria “Marghe” a Milano che aveva creato con un socio e che già contava due negozi

Matteo, l’immenso abbraccio del web

La morte del giovane pizzaiolo tiranese lascia sgomenti gli amici che si stringono attorno alla mamma. On line migliaia di strazianti ricordi e messaggi di cordoglio. La data dei funerali ancora non è ancora stata fissata.

Generoso fino all’ultimo Matteo Mevio, il pizzaiolo tiranese di 28 anni che si è spento domenica sera dopo 10 giorni di coma in seguito al gravissimo incidente che l’aveva visto finire sotto un tram a Milano col suo motorino. Lunedì sono stati effettuati gli espianti dei suoi organi grazie ai quali ora c’è chi tornerà a sperare in una vita normale.

 Nella rete tanti ricordi e le condoglianze alla mamma Antonella Capatti, docente di inglese del Pinchetti di Tirano, che ha postato queste parole strazianti: «Il tempio che custodiva lo spirito del mio unico e amatissimo figlio, come sapete, ha cessato il suo viaggiare su questa crudele terra. Matteo vive. Ringrazio tutti e siete tantissimi, per il vostro affetto. Scusatemi se non rispondo a tutti voi, non ho la forza. Vi abbraccio con Matteo. Grazie»

I messaggi sono davvero infiniti e si susseguono tra lacrime e disperazione. Ed è proprio questo immenso abbraccio virtuale che per dieci giorni ha sostenuto e incoraggiato al risveglio Matteo - rimasto in coma dall’incidente - che ci dà la misura di quanto questo giovane uomo fosse amato e sia stato capace di farsi amare.

Matteo nel mondo della pizza era rispettato da tutti, per la sua passione per il lavoro e per la maniacale professionalità. L’incidente aveva lasciato sotto choc i numerosissimi amici e conoscenti e i colleghi pizzaioli tra i quali Vincenzo Capuano (della pizzeria Rossopomodoro di Milano) e Gino Sorbillo, che non avevano però mai smesso di sperare in un suo miglioramento.

«È tutto un brutto sogno, per me però ci sei e vivrai per sempre nel mio cuore - scrive il napoletano Gino Sorbillo, suo maestro e guru indiscusso nell’arte della pizza -. Mi piaceva la tua forza e la tua forte libertà, mi piaceva tanto la tua tenace delicatezza e il tuo volermi bene in maniera disinteressata e leale. Ti ho salutato due giorni fa al policlinico con un fitto dolore dentro per tutte le cattive notizie dei medici, però ti ricordo così, sorridente, vivo e onesto».

Su Facebook, dove un amico domenica  sera ha postato la triste notizia della morte del ragazzo («Nostro fratello si è spento. Grazie a tutti per questi giorni intensi e di dolcezza. La nostra vicinanza ora rimane per la dolce mamma Antonella che ha combattuto assieme al figlio una battaglia durissima»), si susseguono i messaggi di cordoglio e le testimonianze di affetto, come quella del suo socio nella pizzeria di Milano: «Sei stato il mio Matteo e lo sarai per sempre. Magari domani penserò al tuo viso che sorride con quelle fossette. Non oggi fratello. Oggi ho accarezzato il tuo viso per l’ultima volta. Ti ho sussurrato nell’orecchio che un giorno ci rivedremo... ho cercato di accompagnarti in questo tuo ultimo viaggio, spero che tu abbia sentito la mia mano... La verità è che mi manchi, perché avevi preso un pezzo del mio cuore e gli avevi dato la tua forma... quella forma rimane e rimarrà la tua. Certi angeli fuggono dal paradiso per fare marachelle sulla terra, ma è sempre la luce di Dio ad illuminarli. E tu, finite le tue, sei tornato dal Padre. Un giorno ci rivedremo fratello... tu guarda la tua nipotina e proteggila ora che sarai sempre con lei». Ancora non è stata fissata la data dei funerali.


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