Massi sulla provinciale a Tresenda  Due gli sfollati, sono già rientrati
La situazione ieri rilevata con il drone a monte dell’evento franoso

Massi sulla provinciale a Tresenda

Due gli sfollati, sono già rientrati

Lo smottamento è sceso sulla provinciale venerdì sera travolgendo le vigne. La strada resta chiusa.

Strada provinciale 21 che collega la frazione di Tresenda con Teglio chiusa dalla notte fra venerdì e sabato a causa di due massi che salendo, poco dopo il cimitero, si sono staccati dal versante montano e sono finiti sulla carreggiata.

Repentino l’intervento della Provincia di Sondrio, titolare della strada, oltre che del Comune di Teglio, insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri, tanto che la situazione sarà riportata alla normalità già da domani. «Appena sopra la strada c’è un vigneto e sopra il vigneto una grande parete rocciosa - spiega Elio Moretti, nella doppia veste di sindaco e presidente della Provincia -. Poco dopo cena, venerdì sera, del materiale si è staccato e in parte si è fermato nel vigneto che, essendo peraltro pianeggiante, ha fatto da cuscinetto, in parte è arrivato sulla strada. In particolare due grossi massi di circa 6 metri cubi l’uno si sono bloccati sulla carreggiata. Siamo stati allertati dai vigili del fuoco e fino all’una e mezza di notte siamo rimasti sul luogo con le torce. Poi, per precauzione, ho deciso di evacuare i due cittadini che risiedono in due abitazioni sottostanti». I cittadini sono stati accolti, uno, in un albergo di Teglio e, l’altro, in un’altra abitazione per la notte, ma già ieri mattina hanno potuto fare ritorno alle proprie case, in quanto è stato ritenuto che - anche se dovesse scendere dell’altro materiale - sarebbe improbabile che questo possa raggiungere le case.

«Al sopralluogo di questa mattina (ieri) erano presenti il geologo Mario Curcio, il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Alan Andreoli e i tecnici del Comune e della Provincia - sempre Moretti -. Curcio si è fatto supportare dal collega Maurizio Azzola nel controllo con i droni. Si è deciso, per precauzione, di procedere con la bonifica della roccia che, già lunedì, verrà fatta su commissione della Provincia. Presumo, dunque, che la strada resterà chiusa fino a martedì, così nel frattempo metteremo in sicurezza il versante». Moretti tiene a precisare: «Sappiamo tutti che il territorio della nostra provincia è morfologicamente fragile, purtroppo i soldi per la manutenzione sono sempre pochi e si cerca di fare del proprio meglio».. Cas


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