Masegra, il cantiere è agli sgoccioli: «Il museo apre a Sondrio a metà settembre»
Mostra al Masegra in una foto d’archivio

Masegra, il cantiere è agli sgoccioli: «Il museo apre a Sondrio a metà settembre»

Il contratto con la cooperativa di gestione prenderà il via dopo l’estate. “Il castello delle storie di montagna” è pronto a riempirsi di tanti contenuti narrativi

Manca ancora l’annuncio ufficiale, ma la data di apertura di “Cast – Il castello delle storie di montagna” ormai è praticamente certa. Partirà a settembre l’avventura del museo narrativo realizzato a Castel Masegra: da quella data infatti il Comune ha fissato l’inizio effettivo del contratto con Culture, la cooperativa di Venezia che si occuperà della gestione operativa della nuova realtà e del “bookshop” annesso.

A stabilirlo è una determina pubblicata in questi giorni all’albo pretorio del Comune, con la quale viene indicato l’avvio del periodo di affidamento dei servizi museali: nei mesi scorsi palazzo Pretorio aveva effettuato la gara d’appalto (poi vinta dalla società veneziana che già si occupa di attività analoghe in numerose realtà a livello nazionale), lasciando però in sospeso la data di decorrenza del contratto.

Al Masegra infatti i lavori di ristrutturazione per rendere accessibili i tre piani del corpo principale del castello e per preparare le sale all’allestimento del museo hanno richiesto più tempo del previsto, quindi non c’era certezza sull’effettivo avvio delle attività di Cast. Come spiegato nelle scorse settimane dall’assessore ai Lavori pubblici Andrea Massera, ormai il cantiere è al traguardo e il Comune ha potuto cominciare a programmare i passi successivi, compreso questo completamento dell’accordo con Culture «con riserva di ulteriore rinvio in caso di imprevisti», precisa la determina.

La data dell’inaugurazione dovrebbe essere fissata «indicativamente» intorno alla metà del mese, segnala sempre il provvedimento, quindi i sondriesi possono cominciare il proverbiale conto alla rovescia per scoprire “Il castello delle storie di montagna”.

Che non sarà un “classico” museo, si sa: nel quadro del progetto studiato dal Comune con Fondazione Cariplo, Collegio regionale delle guide alpine, dipartimento di Design del Politecnico di Milano, Cai, Ecomuseo del Rolla, Assomidop, Fondazione Bombardieri, Valtellin@ccessibile, Soprintendenza archeologica, Distretto culturale della Valtellina e Museo nazionale della montagna di Torino, gli artisti del gruppo milanese Studio Azzurro hanno studiato un allestimento improntato al modello del museo narrativo, partendo dai contenuti individuati dai curatori e dal comitato scientifico, con ampio utilizzo di installazioni multimediali di diverso tipo. Alpinismo, arrampicata e ambiente saranno al centro del percorso di “Cast”, realizzato in modo da poter proporre allestimenti tematici e iniziative specifiche: il castello, poi, come sempre potrà ospitare anche mostre temporanee e rassegne da affiancare al museo narrativo.

Sarà un piccolo mondo da scoprire, insomma, e a settembre finalmente si alzerà il sipario, dopo i rinvii dovuti alle modifiche al progetto di ristrutturazione richieste dalla Soprintendenza e ad altri intoppi tecnico-burocratici.


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