Masegra centro propulsore di cultura  Al castello le iniziative per la montagna
In arrivo al Masegra le prime mostre organizzate con il Museo nazionale della montagna di Torino

Masegra centro propulsore di cultura

Al castello le iniziative per la montagna

L’idea è creare non una semplice realtà espositiva, ma un fulcro di proposte. E intanto ci sono novità anche per il museo, prima tra tutte la ricerca di un nuovo direttore.

Fra gennaio e febbraio arriveranno in città le prime mostre organizzate insieme al Museo nazionale della montagna di Torino, ma dall’inizio del prossimo anno il Comune spera di poter avviare anche i lavori per dar vita alla sua realtà dedicata alle Alpi, a Castel Masegra.

Nelle prossime settimane infatti arriverà il responso della Fondazione Cariplo sui contributi legati al bando “Arte e cultura” sul quale palazzo Pretorio ha chiesto un finanziamento per il progetto della Casa della montagna, e se ci sarà il via libera l’amministrazione è pronta ad avviare i lavori in tempi brevi.

L’ha spiegato in commissione consiliare l’assessore alla Cultura Marina Cotelli, illustrando ai consiglieri i punti principali dei programmi dell’assessorato per il 2017: l’elemento forte sarà proprio il progetto del “MuseumHub” che sarà «lo snodo di una nuova proposta culturale», ha spiegato l’assessore.

L’idea è quella di creare non una semplice realtà espositiva, ma «un centro propulsore di proposte e iniziative», ha ricordato Cotelli, legato al territorio con una serie di iniziative “sul campo” curate dal Collegio regionale delle guide alpine, come i “ticket chilometrici” con cui acquistare, insieme all’ingresso al museo, anche escursioni e ascensioni sui monti della Valle. «Speriamo di ottenere le risorse necessarie per partire con i lavori per gennaio o febbraio 2017 - ha rimarcato Cotelli -, sia sul fronte degli allestimenti sia per gli interventi di miglioramento dell’accessibilità del castello, con l’installazione di un ascensore interno».

Intanto il Comune sta lavorando alle prime iniziative da realizzare in collaborazione con il Museo nazionale della montagna di Torino, con il quale - ha ricordato Cotelli - palazzo Pretorio ha stabilito un accordo per l’esposizione e la valorizzazione del Fondo Bonatti, che raccoglie documenti e oggetti del grande alpinista scomparso nel 2011. «L’intesa ci permette l’accesso alle raccolte del Museo nazionale costruite nei suoi 130 anni di storia - ha sottolineato l’assessore -, quindi nei prossimi mesi faremo un progetto di avvicinamento alla Casa della montagna attraverso diverse mostre di materiali dell’istituzione di Torino. Le prime esposizioni partiranno fra gennaio e febbraio, poi si proseguirà».

Nel frattempo anche per il Museo valtellinese di storia e arte sono previste alcune novità. Dopo lo sblocco delle assunzioni, infatti, il Comune si attiverà per “arruolare” un nuovo direttore, così da sostituire Angela Dell’Oca che è andata in pensione, ma sono previsti anche interventi strutturali.

«Nell’interrato del palazzo del Mvsa verrà realizzato il nuovo allestimento della sezione archeologica – ha spiegato Cotelli -, un progetto su cui si ragiona da tempo e che ha richiesto una serie di valutazioni tecniche. Ora si teme qualche ritardo per via dei cambiamenti in corso nelle Soprintendenze, ma speriamo di poter partire in tempi brevi».


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